AUGURI!

 

Ogni anno,

come al solito, puntuale,

torna …  insieme al Natale,

 il solstizio d’inverno

e con esso il periodo in cui inizia a festeggiare il compleanno

chi è nato, come ME,

nel segno del Capricorno …

 

Auguri!

 

Sembra incredibile … eppure,

anche tra le Anime appartenenti all’ultimo segno cardinale,

sicura-mentetra le più evolute spiritualmente,

ce ne sono alcune restie a recarsi, personalmente,

al di là del bene e del male …

 

Poiché … esse non sanno, evidentemente,

delle possibilità che le attende oltre la mente

laddove la dualità, una volta compresa perfetta-mente,

consente d’elevarsi fino al trascendente …

 

 

Ma non fa niente,

hanno scelto, evidentemente,

inconsapevolmente,

di continuare a godere

dell’illusorietà dell’immanente,

dato che, grazie al libero arbitrio,

 possono farlo … tranquilla-mente …

 

 

PER CHI AMALE STELLE …

 … “La costellazione del Capricorno è una delle più antiche che siano state definite, forse la più antica, nonostante sia composta da stelle non molto brillanti (come l’opposta del Cancro): queste due costellazioni vengono inoltre attraversate dall’Eclittica nei due momenti estremi di angolazione dell’asse terrestre. Sul nostro pianeta questo dato astronomico si riflette nella definizione dei due Tropici, chiamati appunto del Cancro e del Capricorno, che corrispondono al limite a cui la perpendicolarità dei raggi del Sole arrivano sulla superficie terrestre. Per questo nell’antichità il Capricorno era considerato dai filosofi platonici il Cancello Nord del Sole e il Cancro il Cancello Sud; a livello esoterico si riteneva che le anime che scendevano dal cielo per reincarnarsi sulla Terra passavano dal celeste cancello del Cancro e che, una volta compiuto il loro ciclo vitale, ritornavano al cielo attraverso il cancello del Capricorno.>> …

(Fonte: http://www.astrologiarchetipica.it/segno/capricorno)

 

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10 thoughts on “AUGURI!

  1. LA PORTA DEL CIELO
    … “Il Capricorno, porta del solstizio invernale, da millenni segna la nascita di esseri divini. In Egitto si festeggiava la nascita del dio Horus; nel Messico pre-colombiano nascevano il dio Quetzalcoatl e l’azteco Huitzilopochtli; Dioniso-Bacco in Grecia. ai Romani, festeggiavano il dies natalis Solis invicti, cioè il giorno della nascita del Sole. La festa era diventata così popolare che vi partecipavano persino i cristiani. E la Chiesa, per allontanare i fedeli da quelle cerimonie “idolatriche”, pensò di fissare la celebrazione della nascita del Cristo…

    CULTO SOLARE
    Quando il Sole entra in Capricorno abbiamo il solstizio d’inverno. E’ il momento in cui il Sole, giunto al punto più meridionale dell’orizzonte, al punto più basso sull’eclittica, sembra sostare qualche tempo prima di riprendere il suo cammino in senso ascendente verso nord.

    Fa da pendent al solstizio d’inverno il solstizio d’estate, che avviene sotto il segno del Cancro, opposto, sulla fascia zodiacale, a quello del Capricorno. Ora, in non poche tradizioni i due solstizi sono visti come “porte”, come soglie, come passaggi. Sono le porte solstiziali: “porta degli dèi” (deva yana per gli indù) quella invernale; “porta degli uomini” (pitri yana, porta degli antenati) quella estiva. Ma, attraverso le porte, passa qualcuno. Dalla porta invernale passano gli dei per manifestarsi nel nostro mondo e passano le anime che ascendono al divino; e dalla porta d’estate discendono le anime sulla terra per il perpetuarsi del ciclo delle esistenze materiali. Porfirio (discepolo di Plotino) nella sua opera “L’antro delle Ninfe”, scritto nel 300 avanti Cristo, dice che le anime che scendono dal cielo per reincarnarsi sulla Terra passano dal celeste cancello del Cancro e, una volta compiuto il loro ciclo vitale, ritornano al cielo attraverso il cancello del Capricorno.

    Ora, nel periodo solstiziale, tra il 21 e il 25 dicembre, molti popoli hanno celebrato la nascita di esseri divini, degli dei a funzione soterica (salvifica): in Egitto si festeggiava la nascita del dio Horus; nel Messico pre-colombiano nascevano il dio Quetzalcoatl e l’azteco Huitzilopochtli; Dioniso-Bacco in Grecia, nonché Adone; e in Persia si celebrava la nascita del dio Mithra, detto il Salvatore e nell’antica Babilonia vedeva la luce Tammuz, “Unico Figlio” della dea Istar, rappresentata col figlio divino fra le braccia e con, intorno al capo, un’aureola di dodici stelle. Quanto ai Romani, festeggiavano il dies natalis Solis invicti, cioè il giorno della nascita del Sole invitto, del nuovo sole che rinasceva dopo la morte simbolica, tornando a crescere dopo aver toccato il punto più basso appunto con il solstizio invernale

    A questo culto solare contribuì non poco il diffondersi negli ambienti militari della religione mithraica dove Mithra era considerato il Figlio del dio supremo Sol: figlio del Sole e Sole lui stesso, nato da una roccia presso un albero sacro e con la torcia in mano, simbolo della Luce e del Fuoco che spandeva sul cosmo. Si narrava che alcuni pastori presenti all’evento soprannaturale gli avessero offerto primizie dei greggi e dei raccolti. Chiare le analogie con la nascita del Cristo. All’inizio del IV secolo la festa del Sole bambino era diventata così popolare a Roma che vi partecipavano persino i cristiani. E la Chiesa, per allontanare i fedeli da quelle cerimonie “idolatriche”, pensò di fissare la celebrazione della nascita del Cristo il 25 dicembre sovrapponendola alla nascita del Sole. D’altronde, alla figura di Gesù ben si attagliava il simbolismo solare, dato che il Cristo era definito Sole di Giustizia e Luce del mondo.

    IL PORTIERE – GIANO BIFRONTE – L’INIZIO
    … Dalla porta invernale, dunque, la salvezza del mondo. E la porta è simbolo che segna il passaggio fra due stati, un luogo di comunicazione fra due mondi. Ma alle porte, in genere, c’è un portiere…
    Nella religione romana il dio preposto alle porte solstiziali era Giano bifronte, con due facce, l’una di vecchio barbuto, l’altro di giovane imberbe, che rappresentano rispettivamente il passato e il futuro; ma anche, da un lato, l’attenzione rivolta alle cose del mondo che, in quanto soggette al divenire, sono destinate ad invecchiare e, dall’altro, l’aspetto divino dell’anima, attratta verso lo spirito.
    Giano era, in senso generale, il custode (ianitor) delle porte (ianuae) ed esercitava la sua influenza su ogni passaggio e su ogni inizio o principio. A lui erano consacrati il primo mese dell’anno (Ianuarius), secondo il calendario di Giulio Cesare, l’inizio di ogni mese, di ogni giorno e di ogni attività. La radice del nome Giano indica il concetto di passaggio, come la parola sanscrita yana (porta) e il verbo latino ire (andare)…
    Giano, narrava il mito, aveva regnato sul Lazio, dato inizio alla civiltà istituendo i riti religiosi e promuovendo la costruzione degli edifici sacri. Nella duplice veste di protettore di ogni inizio e di iniziatore della civiltà Giano era il patrono dei Collegia Opificum e Fabrorum, istituiti all’epoca del re Numa e in suo onore le corporazioni degli artigiani romani celebravano le due feste solstiziali. Con il cristianesimo Giano (ricordiamolo, bifronte) si sdoppia completamente, si divide in due. E i “portieri” dei due solstizi diventano “i due San Giovanni”: San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista; il primo, “custode” del solstizio d’estate; il secondo del solstizio d’inverno. Giovanni Battista è posto al solstizio d’estate, a indicare la natura dell’uomo destinato alla decadenza e alla morte; è vestito di pelli di animali, che alludono al sacrificio; e dice, alludendo al Cristo: “Egli deve crescere e io scemare”; così come il Sole estivo è destinato al declino prima dell’avvento del Sole nuovo; e infine battezza con l’acqua – simbolo della vita terrena soggetta a corruzione e associata, come la Luna, al segno del Cancro – annunciando però che giungerà presto Colui che “vi battezzerà con Spirito Santo e Fuoco”. Giovanni Evangelista nasce con il Sole nuovo, con il Sol Invictus del solstizio invernale, con il Sole Bambino, è associato strettamente al Cristo, e quindi è l’archetipo dell’uomo che “rinasce” varcando la ianua coeli, la porta celeste. Non a caso il Vangelo di Giovanni, che si apre con le parole “In principio era il Verbo”, con un riferimento all’inizio della creazione cosmica ed al carattere di Giano come dio degli inizi.” …
    http://www.goleminformazione.it/astrologia/25-dicembre-capricorno.html#.WGtPNNLhCpo

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    1. CAPRICORNO – SEGNO ZODIACALE
      Il 21 Dicembre di ogni anno il sole entra nella costellazione del Capricorno e segna l’inizio dell’inverno, è il decimo segno dello zodiaco, lo zenith della vita individuale.
      Segno cardinale e doppio: Capra nella parte superiore e Pesce quella inferiore – Capra = terra-conscio in – Pesce = acqua-inconscio.
      Segno ambivalente di principio femminile, il suo elemento è terra, di tipo psicologico “ sensazione “ che sta a significare che l’uso di questa funzione psicologica ( ovvero la percezione della realtà da parte di un individuo) si basa su ciò che egli avverte attraverso i cinque sensi e attraverso l’uso della mente concreta e razionale.
      Il Capricorno è mosso da pulsioni profonde essenzialmente inconscie rappresentate dalla sua parte inferiore pesce, il scendere nelle acque materne del suo segno polare ( Cancro ), simbolizza il ritorno all’inconscio, l’abbandono alle profondità sconosciute dell’anima.
      L’individuo del segno sentirà, nella prima fase della vita, la necessità d’esplorare le emozioni (Luna- Cancro) al fine di comprenderle ed interiorizzarle, dando poi spazio al suo IO più profondo che reclama lo sguardo verso l’alto, una cima, una meta che verrà raggiunta in solitudine e a costo di un duro lavoro. Come la capra esso salta attraverso i precipizi esistenziali e gli abissi dell’anima. Il Capricorno rappresenta l’elevazione dell’IO al di sopra di sé stesso.
      Nel suo solitario cammino egli conosce e sperimenta tutte le illusioni e delusioni umane, le debolezze, le tragedie, le segrete gioie e le cadute, ma anche il riscatto e la trasmutazione di tutti i valori. Sul suo volto si intravede un certo disincanto nei riguardi delle aspettative che possono arrivare dal mondo esterno; ha grandi capacità interiori che si rafforzano coltivando pazienza, costanza e resistenza, il Capricorno non freme per la fretta, sa aspettare, egli lavora con il tempo suo alleato. Egli conta su sè stesso”.
      Citando R. Sicuteri: “Lo spirito del Capricorno è limpido, mentre il suo costume è sobrio. Prevale l’istinto dionistico sia nel senso orgiastico della concupiscientia, sia nel senso sacrificale, proprio come la capra-vittima offerta a Dionisio; oppure nel senso simbolico del Caprone lascivo, signore dell’Eros. Marte, il pianeta dall’ardore istintivo è in “esaltazione“ nel Capricorno, per cui, a fianco di questa dimensione quasi ascetica e distaccata, ci sono forti richieste sensuali, i desideri sono brucianti e coinvolgenti. Se Saturno frena e impoverisce, Marte eccita, scalda e scaglia le energie libidiche, il Capricorno è quindi un ardente affettivo-erotico sotto le spoglie di un freddo egoista.”
      “Per concludere,
      vorrei citare lo psicologo James Hillman: “Crono- Saturno-Capricorno è l’immagine archetipica del Vecchio Saggio solitario, il Lapis come roccia dei tempi, con tutte le virtù positive morali e intellettuali e anche il vecchio Re, l’orco castrante e castrato.“
      A cura di Paola Cravero
      (segno zodiacale Capricorno ascendente Capricorno )
      http://blog.libero.it/jameshillman/10325204.html

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  2. IL SOLE – FONTE DI LUCE
    … “Sotto Saturno e il Capricorno vi è l’iniziazione
    e, con perseveranza e molti ostacoli, l’illuminazione”
    http://www.emanuelabadiali.it/2016/12/21/capricorno/

    DIO ECCELSO – IN OGNUNO DI NOI
    “Giano è un dio eccelso, è il caos ma anche il principio dell’ordine, perchè il detentore delle chiavi, egli è i quattro elementi mescolati tutt’insieme, il serpente che si morde la coda, l’orrendo bifronte, che però con un volto guarda al passato e coll’altro al futuro, il dio del passaggio da se (il caos) all’ordine. Un caos che contiene in se il principio d’ordine, praticamente ognuno di noi è un Giano, la difficoltà è prenderne coscienza…
    Il primo giorno dell’anno, ogni primo del mese e ogni novilunio sono sacri a lui. L’apertura dei riti, dei sacrifici e delle offerte è sotto la sua tutela.
    Per qualunque azione sacra s’invoca prima Giano, il signore delle porte.
    Il Gianicolo prende il nome dalla sede del suo regno ed alle pendici del Gianicolo, una volta offuscato il culto degli antichi dei, regnerà Pietro, anch’egli detentore delle chiavi. Il tempo caotico e ordinato sono in lui: con un volto guarda il caos, se stesso, coll’altro l’ordine, manifestazione di se. Il Caos è il Genius Janus, l’ordine è il Numen Janus che si stabilizza poi in Juppiter, il padre delle leggi per il mantenimento dell’ordine.”…
    http://barbera.tradizioneromana.org/category/teologia-greco-romana/

    CUI SI ACCEDE ATTRAVERSO LE DUE PORTE
    “Due porte metton ad esso: ad Aquilon si volge l’una, e schiudesi all’uom; l’altra, che Noto guarda, ha più del divino, ed un mortale per lei non varca… “. (Odissea: XIII, 133, 137).
    Astronomicamente i due solstizi (uno invernale e uno estivo) cadono intorno al 21 dicembre e il 21 giugno. Astrologicamente corrispondono all’entrata del sole nei segni di Capricorno (22 dicembre) e del Cancro (22 giugno). Tradizionalmente il solstizio d’inverno apre la fase ascendente del ciclo annuale e coincide con la nascita di Cristo, mentre quello estivo apre la fase discendente e coincide con la nascita del Battista, come sottolinea la formula evangelica “bisogna che egli cresca e che io decada” (Giovanni,3,30). Il significato esoterico e spirituale dei riti solstiziali hanno un contenuto di “trasformazione”, “rinnovamento”, “rinascita”. Il cammino del ciclo annuale avviene con il solstizio d’estate, mentre il punto finale della fase discendente che costituisce la nuova ascesa avviene nel solstizio d’inverno. Tutto ciò che raggiunge il suo massimo è destinato a precipitare, mentre tutto quello che è al suo minimo può aspirare all’ascesa, alla crescita. Tutto questo è reso possibile dal fatto che la rigenerazione avviene a partire dal potenziale energetico nascosto. Il solstizio rappresenta l’inizio della metà ascendente dell’anno solare.
    Nell’antica Grecia i due Solstizi erano chiamati Porte: porta degli Dei il solstizio invernale e porta degli uomini quello estivo.
    La porta degli uomini è rivolta a nord la porta degli dei è rivolta a sud.
    Durante il periodo solstiziale estivo il sole è a nord dell’equatore celeste in quello invernale a sud.
    I solstizi rappresentano la porta, il confine, tra l’umano e il divino.
    Il passaggio dalle Tenebre alla Luce. Il sole resta progressivamente sempre più a lungo nel cielo allungando così le nostre giornate.
    È una festa di luce, dai profondi messaggi iniziatici ed esoterici legati al risveglio interiore.”
    http://www.spiritual.it/it/cultura/gli-iniziati-e-il-linguaggio-esoterico-delle-due-porte,3,107866

    OVE SI TROVA IL CREATORE
    … “Giano presiede a tutti gli inizi, i passaggi e le soglie: presiede a quelli materiali, come le soglie delle case, le porte, i passaggi coperti e quelli sovrastati da un arco; e presiede quelli immateriali come l’inizio di una nuova impresa, l’inizio della vita umana, della vita economica, del tempo storico e di quello mitico, della religione, degli dèi stessi (Settimio Sereno lo chiama “principio degli dèi e acuto seminatore di cose”), del mondo (nel carmen saliare – Salii, sodalizio sacerdotale dell’antica Roma – viene chiamato Cerus cioè “creatore”, perché come iniziatore del mondo egli è il creatore per eccellenza), dell’umanità (viene infatti chiamato Consivio, cioè propagatore del genere umano, che viene seminato per opera sua), della civiltà, delle istituzioni (perché fu il primo re).” …
    http://www.oroboro.eu/blog/2014/01/03/Spirito-del-mese-Giano-Bifronte.aspx

    DIO PRIMORDIALE E TRIPLICE
    … “Creatore di ogni cosa e generatore in primo luogo dei principi primordiali maschile e femminile, attivo e passivo, spirituale e materiale, spaziale e temporale. Ma, mentre le manifestazioni dualistiche che procedono dal Principio sono visibili nella rappresentazione delle due facce visibili del dio, la terza rimane necessariamente invisibile, giacché contenendo virtualmente ogni potenzialità dell’essere, tutto e il contrario di tutto, non può essere rappresentata.”
    Citiamo de Giorgio stesso (p.182):
    “La bifacialità di Giano rappresenta l’equipollenza e l’equivalenza dei contrari nell’unità sostanziale e invisibile del dio. Così, se si parla di passato e futuro, il termine neutro di risoluzione sarà il presente che non esiste nel tempo, ma solo nell’eternità: in altri termini, la bifacialità suppone l’afacialità che la comprende e che è il Supremo fra i due estremi.
    Questa ‘bifacialità’ (o trifacialità, come la trimurti indù) che caratterizza solo Giano tra tutti gli dèi degli antichi latini, lo rende indubbiamente il dio primordiale ed originario della teogonia romana.
    Su ciò è d’accordo anche de Giorgio (p.184):
    Giano è il dio per eccellenza perché rappresenta il veicolo che guida gli altri dèi: ora, se questi sono simboli di forze cosmiche determinate, egli, nella sua indeterminatezza che permette ogni determinazione, deve concepirsi come il principio divino e il fondamento più profondo della Tradizione Romana.” …
    https://marcomaculottiblog.wordpress.com/2016/01/24/il-dio-primordiale-e-triplice-corrispondenze-esoteriche-ed-iconografiche-nelle-tradizioni-antiche/

    NATO AL TERMINE DEL CULTO POLITEISTA
    … “Sebbene il culto esteriore politeista della tradizione greco-romana si sia estinto, dopo una lunga decadenza che lo aveva ridotto a rozza idolatria, in una data che si fa coincidere con l’editto di Teodosio (380 d. C.), i principi intellettuali che gli dei rappresentavano, siti al di fuori della dimensione temporale, permangono.” …
    http://www.ritosimbolico.net/studi1/studi1_20.html

    L’UNIVERSALE NOUMENICO – L’IO ASSOLUTO
    È da tali considerazioni, contemporaneamente macro e microcosmiche, che possiamo identificare Ianus come simbolo non certo di una «metafisica della soggettività» (Heidegger) di stampo cartesiano e moderno, bensì di una metafisica della individualità: una metafisica, cioè, ove si possa realizzare pienamente e concretamente l’universale noumenico in un Io assolutizzato non in senso idealistico tedesco ma, piuttosto, in senso evoliano.
    Un Io, a nostro avviso, quest’ultimo, esprimente e realizzante una visione eminentemente monistica del Reale; un Io che, proprio per tale visione totalizzante del Reale, fin nella sua assolutezza, può perseguire la Via integrale della Liberazione, secondo la Scienza Sacra, in una delle due modalità ben espresse da René Adolphe Schwaller de Lubicz: «L’uomo corporale […] è una forma animata dall’Essere che ha la sua fissazione nell’essenza corporale, un sale indistruttibile. […] La fine di genesi, la resurrezione nell’Unità, può prodursi esclusivamente quando tutte le esperienze della vita corporale sono acquisite, il che può avvenire in un’unica volta nella via diretta, horiana o cristica (8), oppure richiede numerose reincarnazioni nella via indiretta; osiriana (9).” …
    http://www.centrostudilaruna.it/metafisica-essenziale-del-giano-bifronte.html

    Cioè?
    Dai, è semplice …
    Tutto è riconducibile alla scelta
    che ciascun individuo deve affrontare,
    nella pianeta della dualità,
    per andare oltre la propria realtà
    ed approdare ad una più elevata verità …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/volare/

    😀

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    1. A TE, caro Capricorno,
      che alle spalle hai deciso di lasciar la fretta,
      auguro di poter raggiungere la tua ambita vetta,
      quella che hai scelto di scalare in cerca di chiarezza …
      https://orchideagialla.wordpress.com/2016/10/21/chiarezza/
      e che, una volta raggiunta,
      Ti consentirà di trasmettere l’acquisita saggezza …
      https://astronascenteblog.wordpress.com/2016/06/10/saggezza/

      Ma se l’Amor che desideravi
      stessi ancora cercando …
      Mi dispiace, non posso dirti quando …
      https://emozionilibere.wordpress.com/2016/09/26/quel-giorno/
      riuscirai a trovarlo, girovagando …
      nel tuo interiore mondo …

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      1. CANCRO – CAPRICORNO

        “Siamo giunti al primo Plenilunio dell’anno nuovo, iniziato con il ciclo di Luna Nuova del 29 dicembre in Capricorno e giunto al suo massimo splendore e compimento con la Luna Piena nel segno opposto del Cancro: le due polarità, l’anziano e il bambino, possono finalmente ricongiungersi.

        La Luna dimorerà nel suo domicilio primario, il Cancro, sentendosi a suo agio in casa sua – Cancro segno d’Acqua – femminile, massima espressione delle caratteristiche mutevoli ricettive lunari: l’oscillazione instabile ed imprevedibile delle emozioni e del mondo emotivo. A livello simbolico il segno del Cancro corrisponde alla fase della prima infanzia, quel momento in cui siamo in uno stato dipendenza da qualcuno (madre o chi ne fa le veci), che si prende cura di noi e ci fa sentire protetti. A seconda di come è andata questa fase, abbiamo sviluppato più o meno fiducia nel mondo.

        Il Sole, sul versante opposto, sarà nel segno del Capricorno, segno di Terra, espressione del punto più alto di autonomia personale, mostra nella sua evoluzione più sana il saper condurre con mano ferma la nostra individualità verso un cammino perseverante e non impaziente, saggio e maturo e la realizzazione del nostro potenziale riconosciuto anche dalla società di cui facciamo parte.” …

        (Fonte: http://www.sentieroastrologico.it/luna-piena-cancro-12-gennaio-2017-portiamo-grembo-lamore/)

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