L’ORIZZONTE

 

Ho letto con interesse e condivido con serenità

ciò che l’autore d’un noto libro afferma

a proposito di quelle individualità

che non avrebbero ancora maturato

una personale idea sulla spiritualità …

 

Quelle sarebbero definite bigotte

poiché dipenderebbero, inconsapevolmente,

da una presunta verità …

confezionata ad hoc per loro da una millenaria tradizione

che nella superata conoscenza ha voluto racchiudere

l’orizzonte della libertà  …

 

 

NON ESISTE …

… “Un tempo anche la dipendenza spirituale era grosso modo analoga per tutti, e consisteva, per noi occidentali, nella fede nel Dio cristiano e nell’appartenenza all’unica chiesa cattolica. Poi, però, a partire dalla riforma protestante e soprattutto dal processo di secolarizzazione, le offerte spirituali divennero sempre più varie e rivali tra loro, fino alla possibilità di prescindere del tutto non solo dalla religione istituita ma dalla religione e persino dalla religiosità in quanto tali, proprio come avviene oggi. Per questo è decisivo che ognuno dica a se stesso qual è la signoria da cui è attratta la sua libertà, ovvero qual è l’ideale in base al quale orienta e discrimina gli impulsi ed i desideri che sempre sorgono dalla vita del corpo e della psiche. È decisivo, cioè, per chi intenda vivere responsabilmente la propria condizione di essere libero e pensante, dire a se stessi qual è l’orizzonte della propria libertà. Chi è, in altri termini, il proprio Dio. Secondo questa accezione di Dio come desiderio fondamentale che muove la liberta, ‘Nessuno vive senza credere’, non esiste essere umano che non abbia un dio e di conseguenza una fede, sia pure, essa, rivolta all’ateismo (credo nel non credere). Oggi non è più possibile coltivare una spiritualità autentica senza scegliere: siamo nell’epoca che il sociologo Peter Berger definisce ‘imperativo eretico’, laddove ‘eresia’ viene dal greco ‘haìresis’ che significa ‘scelta’. Ognuno deve dire a se stesso in quale Dio crede, in quale non crede, in quale non crede più, senza più rifugiarsi nei recinti dell’istituzione; o, per lo meno, sapendo che se definisce l’ideale della sua libertà in totale obbedienza all’istituzione, sta facendo di quella istituzione il proprio dio. Non mancano persone che agiscono così, che, cioè, più che in Dio, credono alla chiesa, o, più ancora, al ‘movimento’. Tradizionalmente vengono detti clericali, o anche bigotti, baciapile, bacchettoni … secondo la località ove hanno avuto origine.” …

 (Fonte: Vito Mancuso, “Dio e il suo destino”. © 2015 Garzanti, pag 352)

PREPOTENTE-MENTE

 

È impossibile, praticamente,

riuscire a domare un rogo ardente,

alimentato da una sconosciuta sorgente,

divampato improvvisamente,

e dal forte vento alimentato costantemente …

 

Accade frequentemente, in estate specialmente,

e chi ne ha fatto l’esperienza

sa che non si può evitare assolutamente!

 

E se ci fosse un’analogia

con la potente energia del mondo

che sprigiona dal nostro essere più profondo?

 

Tale manifestazione, evidentemente,

è oltre il controllo della ragione,

al di là della parte cosciente,

e sempre spinge, prepotente-mente,

verso una nuova emozione,

in cerca di soddisfazione …

 

 

Qualcuno le ha dato il nome di passione

e pare essere alla base della creazione

(l’arte è una sua espressione)

ma chi la dovesse rinnegare

non può far altro che ripiegare sull’illusione …

di poterne apprendere la definizione

che continua-mente gli danno la scienza e la religione,

senza averne compreso la reale funzione …

 

ESTATE

 

Ho già parlato dell’estate, del suo inizio

e del relativo solstizio,

accennando, anche,

ad un famoso sposalizio …

 

Ora mi voglio spingere un po’ più in là,

fino alla fineal successivo equinozio

periodo in cui viene festeggiato l’Arcangelo Michele,

colui il quale, legato alla forza solare

ed al vigore marziale,

da sempre lotta contro l’oscurità

per sconfiggere le forze del male …

 

 

… “La celebrazione dell’ Equinozio d’Autunno ha origini antichissime ed è una delle feste più significative dal punto di vista della storia delle religioni. Essa si celebra in tutto l’emisfero boreale al momento in cui il Sole precipita la sua discesa e di conseguenza le giornate si accorciano. L’ Equinozio di Autunno segna il punto in cui giorno e notte si equivalgono nel semiarco che va dal Solstizio estivo a quello invernale, e che segna la progressiva diminuzione della luce. Passato questo punto d’equilibrio infatti il Sole, precipiterà la sua corsa e le giornate cominceranno progressivamente ad accorciarsi fino alla massima estensione del buio che avviene nel giorno del Solstizio invernale intorno al 21 dicembre passato il quale, il Sole stesso, ricomincerà un nuovo emiciclo ascensionale fino al suo trionfo che avverrà durante il successivo Solstizio estivo. Michele diviene sinonimo della volontà necessaria ad attraversare il buio della stagione invernale, della promessa e della speranza. Egli appare infatti nell’iconografia cristiana come difensore della Luce che con una spada in mano abbatte un mostro tellurico accasciato ai suoi piedi e simbolo delle forze ctonie del male. Nonostante dunque in questo momento dell’anno il vigore fisico della natura si affievolisca l’Arcangelo Michele, festeggiato il 29 settembre, è un appello al coraggio, alla forza, alla sconfitta della paura che cresce con l’approssimarsi del buio e della stagione fredda. Egli rappresenta perciò la forza interiore di ognuno, capace di attraversare l’Abisso per ricominciare un nuovo ciclo.” …

(Fonte: http://www.sottolealidegliangeli.it/web/images/stories/Rituali_angelici/Rituale-autunno.pdf)

 

RIVELAZIONE

 

Care Anime, non so Voi ma IO

che del mio D-io ho già fatto l’esperienza

sono giunto alla conclusione che,

grazie all’evoluzione,

lenta-mente, ogni religione,

sta assolvendo, finalmente,

al meraviglioso compito

per cui fu antica-mente istituita …

 

… accompagnare le persone

(smarritesi nella fitta oscurità)

oltre l’illusione della propria identità,

ove è possibile ritrovare,

al di là dell’egoità,

la splendente luce della verità …

 

È questa, semplice-mente,

la rivelazione

che guiderà l’umanità,

singolarmente, oltre la dualità,

dove ad attenderla troverà, probabilmente,

la propria divinità!

 

Lo so, può apparire sconvolgente

per tutta quella gente

che ancora, ostinata-mente, non se la sente

d’abbandonare definitiva-mente l’immanente,

a favore d’una ricerca interiore

che consente, in un solo istante, di tornare,

incredibil-mente, ciascuno nel proprio cuore …

ove da sempre risiede il vero Amore!

SPOSALIZIO

 

San Giovanni Battista

è patrono di numerose città

ed un tempo veniva festeggiato pure a Roma

addirittura da sua santità …

 

La festa cominciava

con una lenta processione

(che si concentrava in San Giovanni in Laterano)

la notte precedente il 24 giugno

mentre, affermava la tradizione,

le streghe andavano in giro

a catturare le anime delle persone

 

Accadeva tre giorni dopoil solstizio

quando, secondo un’antica verità,

il Sole e la Luna

s’univano in un sacro sposalizio

mentre scemava l’oscurità …

 

Si pregava, si danzava,

 si faceva baldoria e si mangiavano le lumache,

le cui corna, per una simpatica superstizione,

rappresentavano discorda, avversità e preoccupazione,

e perciò dovevano essere distrutte

mediante la consumazione …

 

Alla fine della festa, all’alba,

il papa gettava monete d’oro e d’argento,

scatenando la gioia della folla presente,

cosa che accadrebbe pure oggi, probabilmente,

se lo facesse nuova-mente …

DUE GIOVANNI

 

Passano gli anni ed aumentano gli affanni

per coloro i quali, pian piano,

stanno vedendo cadere tutti gli arditi inganni,

messi in atto da un’antica tradizione

che nella superata dottrina

annoverava due Giovanni …

 

La stessa che,

l’ho detto e ripetuto invano,

ha sostituito Giano

(“nume dalla doppia faccia”),

nel tempo in cui gli uomini

soliti a lasciarsi andare ai vizi

e restii alla comprensione,

non accettavano la venuta

d’una nuova religione …

 

Nel cristianesimo

le feste di san Giovanni Battista

e san Giovanni Evangelista

sono in rapporto con i due solstizi …

 

È qualcosa che accade sempre,

ciclica-mente,

ma che, evidentemente,

 fa fatica ad entrare nella testa di certa gente,

la quale preferisce credere,

anziché indagare personalmente

per arrivare a scoprire qualcosa

di vera-mente interessante …