FIRMAMENTO

 

Ogni individuo È,

potenzialmente, un astro nascente

che sta facendo qui esperienza,

per migliorare la propria esistenza

 

Il fine,

probabilmente,

è arrivare a brillare nel firmamento,

grazie a quell’incredibile cambiamento

che gli farà ri-vivere l’incanto …

 

Quando, in conclusione,

tutte le Anime si risveglieranno,

il cielo, intera-mente, illumineranno …

rendendo la Sua bellezza così splendente

da impedire all’oscurità

(contenuta nella superata tradizione)

di continuare a nascondere la verità

nota ad ogni religione …

 

 

L’avete capita?

 L’uomo è una stella

imprigionata in un corpo

che alla fine si libera

pervenendo a nuova vita!”

 

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5 thoughts on “FIRMAMENTO

  1. Vuoi la mia verità?
    non potevamo non perderci in tale immensità …
    https://gilgameshdisumer.wordpress.com/2016/12/02/infinito/

    “L’Unione Astronomica Internazionale (IAU) divide il cielo in 88 costellazioni ufficiali con confini precisi, di modo che ogni punto della sfera celeste appartenga ad una ed una sola costellazione (una costellazione è ognuna delle 88 parti in cui la sfera celeste è convenzionalmente suddivisa allo scopo di mappare le stelle). I raggruppamenti così formati sono delle entità esclusivamente prospettiche, a cui la moderna astronomia ‘non riconosce alcun reale significato’.

    Le 88 costellazioni si dividono, secondo un criterio storico e di importanza, in tre gruppi:
    – Le 12 costellazioni dello Zodiaco, che si trovano lungo l’eclittica, e vengono quindi percorse dal Sole nel suo moto apparente sulla volta celeste durante l’anno;
    – le altre 36 costellazioni elencate da Tolomeo nel suo Almagesto, oggi diventate 38 con la suddivisione di una di esse (la Nave Argo) in tre costellazioni distinte;
    – le rimanenti 38 costellazioni, definite in epoca moderna (a partire dal 1600 circa) negli spazi vuoti tra le costellazioni tolemaiche e nell’emisfero meridionale.

    Ma, per la precisione,
    esiste anche un’altra suddivisione,
    in base alla loro posizione:
    18 costellazioni boreali (settentrionali);
    34 costellazioni equatoriali;
    36 costellazioni australi (meridionali)”.

    (Fonte: http://www.astrogeo.va.it/varesecorsi/Marini-dispensa.pdf)

    Di seguito qualche “piccola” eccezione:
    come quella rappresentata dal serpente,
    divisa in due parti, Testa e Coda;
    http://serpente-piumato.blogspot.it/2011/11/il-serpente-piumato.html
    e quella della Nave Argo (Argo Navis)
    in cui Tolomeo
    http://serpente-piumato.blogspot.it/2015/05/il-capitano.html
    riuniva la Carena, Poppa e Vele in un’unica costellazione
    dove l’albero della nave occupava la zona
    attualmente associato alla Bussola.
    http://serpente-piumato.blogspot.it/2016/10/bussola.html
    necessaria, si sa, per chi smarrisce la rotta …
    http://serpente-piumato.blogspot.it/2016/08/rotte.html
    non avendo prestato, probabilmente,
    sufficiente attenzione alla stella Polare
    (l’unica stella veramente fissa di tutto il “firmamento”)
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2016/10/18/stella-polare/

    Infine, nota a tutti … è la descrizione
    che il Parini fa ne “La Caduta” …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=caduta
    la più famosa delle sue odi
    (probabilmente inserita nella religione):
    “Quando Orïon dal cielo declinando imperversa,
    e pioggia e nevi e gelo sopra la terra ottenebrata versa …”
    cosa che accade, temibil-mente …
    quando Orione,
    http://planet.racine.ra.it/testi/orione.htm
    in estate, improvvisa-mente,
    scende sotto l’orizzonte …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2017/06/23/lorizzonte/
    e diventa invisibile per sei mesi …

    MITI E LEGGENDE …
    “Una parte importante occupano nell’astronomia quei miti e quelle leggende, frutto della fantasia, con cui spesso gli antichi spiegavano i fenomeni astronomici e naturali, quasi a volerne dominare le cause e gli effetti. Essi, non essendo il mito intrinsecamente legato allo studio del cielo, erano frutto dell’approccio con il mondo esterno ed i suoi pericoli. Così apparivano in cielo eroi e dei, che in un modo o nell’altro accompagnavano la quotidianità dell’uomo antico.
    I primi furono i babilonesi che sulla base dell’osservazione celeste trassero dei segni per l’interpretazione dell’avvenire, poi fu la volta degli egizi. Ognuno con le proprie divinità ed i propri eroi, ai quali si trovava comunque un posto ed un ruolo nel firmamento.
    Importando i loro studi astronomici i greci adattarono alla propria cultura mitologica le conoscenze dei loro predecessori, e stilarono così i primi cataloghi stellari adeguando i nomi dei corpi celesti alle loro tradizioni. Nacquero allora tutta una serie di costellazioni, pianeti e altri corpi celesti, ognuno dei quali impersonava i personaggi cari all’immaginario collettivo degli antichi. Tutto ciò rende particolarmente suggestiva la volta celeste facendola diventare un palcoscenico in cui si esibiscono eroi e divinità, protagonisti principali di leggende lontane nel tempo.” …
    (Fonte: http://www.astrosurf.com/cosmoweb/documenti/mitologia.html)

    Ed è così che arriviamo a SIRIO:
    … “Intorno alla mezzanotte dei giorni che precedono e seguono il Solstizio d’inverno e Capodanno, tutti gli anni, da molte migliaia di anni, da tutte le abitazioni che hanno una finestra esposta verso sud, davanti ai propri occhi appare la più grande e lucente stella del firmamento, Sirio. E’ finanche più lucente di un pianeta e non si può sbagliare nel riconoscerla. Sirio, nella plurimillenaria storia egiziana, rappresenta la grande dea Iside.
    https://gilgameshdisumer.wordpress.com/2017/08/10/la-sposa/
    Stella e Dea sono entrambe affascinanti e misteriose ed interi volumi sono stati scritti su entrambe. La loro storia risale alla notte dei tempi ed il loro culto è all’origine finanche delle nostre fedi religiose. Sirio è bella, come Iside è bella. ed il loro misterioso fascino di natura femminile può forse essere paragonato all’ispirazione del Divino dato dal quadro più famoso al mondo, la celebre Monna Lisa di Leonardo.” …
    https://amicidimauro.wordpress.com/?s=MONNA+LISA

    (Fonte: https://beautiful41.wordpress.com/2010/12/21/21-sirioiside-la-stella-di-natale-e-capodanno/)

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    1. Ecco come, alla fine,
      ho sintetizzato il mio pensiero:
      la costellazione di Orione …
      sarebbe poi divenuta, grazia alla fantasia,
      Gilgamesh, il mitico guerriero,
      citato, anche, nella mia semplice poesia …
      https://gilgameshdisumer.wordpress.com/gilgamesh/

      … “Inizialmente collegata con l’antica leggenda di Ares o Marte, la costellazione fu denominata, come già detto, Orione dai Greci, le cui radici del nome sono spiegate da Pindaro con Oarion, che significa guerriero. Il semidio è citato da Omero come un bellissimo cacciatore che osò offendere Artemide, la dea della caccia, affermando di esserle di molto superiore e di essere in grado di uccidere con facilità ogni genere di animale della terra. La dea, indignata, generò uno scorpione che lo punse a morte … (la costellazione dello scorpione appare quando va via quella di Orione … così muore … punto dal pungiglione … :D)
      http://lachiomadiberenice.forumfree.it/?t=64786566
      La morte di Orione lasciò soli e disperati i suoi fedeli cani, Sirio e Procione, che ulularono per giorni e giorni fino a che Zeus non li trasformò in due costellazioni, rispettivamente il Cane maggiore e il Cane minore. Canis major contiene molte stelle brillanti che lo rendono una delle costellazioni più facilmente visibili” …
      (Fonte: http://planet.racine.ra.it/testi/orione.htm)

      Tra esse SIRIO,
      dal greco: “sfavillante” …
      è la stella sicura-mente più brillante,
      bianca, affascinante …

      Gli antichi egizi,
      osservandone il moto annuale lassù nel cielo …
      avevano su di essa basato le loro conoscenze
      per andare al di là del velo …
      http://serpente-piumato.blogspot.it/2017/07/al-di-la.html

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