AVANZA

 

Accade, “ciclicamente”,

il 22 settembre di ogni anno,

che il Sole attraversi (nel suo moto apparente)

il punto d’intersezione tra l’eclittica e l’equatore …

quello è anche l’istante in cui torna,

gloriosa-mente, l’inviato del Signore …

 

San Michele Arcangelo,

colui il quale difende l’umanità

dall’incombente minaccia dell’oscurità

che, dopo l’equilibrio nel segno della Bilancia,

avanza senza soluzione di continuità …

 

Cosa che accade sempre, dopo l’equinozio d’autunno,

fino alla fine dell’inverno, quando, dopo il solstizio,

(così come affermavano i pagani

e successiva-mente la cristianità)

quella rinasce, lenta-mente,

sconfiggendo il male, definitiva-mente,

consentendo alla gente

di festeggiare, serena-mente, la Natalità …

di chi, avvolto in una Luce splendente,

torna … ciclica-mente, a parlare di verità …

 

P.S.Lui” … era festeggiato, fin dall’antichità,

sotto forma d’una stella, davvero bella

Aldebaran” o “Alpha Tauri” è il suo nome attuale!

Lo so, non credi

che questa possa essere la  semplice verità,

preferisci ricorrere alla preghiera

consigliata da chi, per paura dell’oscurità,

continua a credere al bene …  distinto dal male

ignorando l’unità che esiste al centro della dualità …

 

Caro Michele, TU che sei pura espressione della divinità,

ascoltaci e consigliaci su come affrontare la dura battaglia

contro l’interiore malvagità”.

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6 risposte a "AVANZA"

  1. LA NOCE

    Così come non è possibile separare la noce dal suo mallo,
    prima che questo abbia raggiunto la giusta maturazione,
    così, l’umanità, si dovrebbe affidare, singolarmente, fiduciosamente,
    alle leggi della natura … che nulla sanno della religione …

    Tutto nasce e tutto muore
    e l’unica costante è il continuo mutamento …
    Tutto procede, senza alcuna premura,
    quando non si pone resistenza al cambiamento …

    Il 29 Settembre, 7 giorni dopo l’equinozio d’autunno,
    si festeggia San Michele, colui il quale,
    eternamente, combattere contro l’oscurità.

    Egli ci invita a dare un taglio netto con il passato,
    ad attendere, fiduciosamente, la Luce
    che ciclicamente ritorna …
    (dopo il solstizio d’inverno!)

    “Lui” ci stimola, anche, a fare le nostre scelte!
    Ci vuole solo aiutare a liberarci d’ogni illusione,
    prima fra tutte l’ipotetica separazione …
    quella tra bene e male!

    Discernere tra gli opposti non è facile,
    spesso sono così uniti tra di loro da apparire totalmente fusi l’uno con l’altro,
    ci vuole tempo e pazienza,
    affinché maturi, stabilmente, la coscienza.
    ma una volta raggiunto il traguardo
    sarà più semplice affrontare l’esistenza …

    (Con frasi estratte da: http://astrosapienza.blogspot.it/2017/09/equinozio-di-autunno-larcangelo-michele.html)

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  2. “Se l’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno, quello di primavera l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. È il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita,
    https://dany90dinozzo.wordpress.com/?s=Primavera+
    associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio.” …
    (Fonte: https://lauracarpi.wordpress.com/2018/03/20/tanto-da-dire-sullequinozio-di-primavera/)

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  3. Quest’anno cade il 23 … precisamente alle ore 3:54 …

    “È dallo scorso 21 giugno che il Sole ha cominciato a scendere verso sud, ma è questo il periodo dell’anno in cui lo fa con più velocità e in cui l’illuminazione diurna cala maggiormente: nel giro di un solo mese a cavallo dell’equinozio, la durata del giorno si accorcia di un’ora e 23 minuti!
    Così facendo, la notte diventa più lunga del giorno.” …
    https://www.accademiadellestelle.org/equinozio-dautunno-2018/

    Preparatevi … perché …
    l’oscurità vincerà sulla luce!
    Questo, semplice-mente,
    l’equinozio ci dice …

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  4. No, non il 21 e neppure il 23,
    ne sono assolutamente certo,
    dopo aver letto il parere di un esperto,
    quest’anno, l’equinozio, cade il 25 …

    “Il giorno esatto in cui il dì e la notte hanno la stessa durata dipende dalla latitudine cui ci troviamo. Alle latitudini italiane, in particolare, la parità tra giorno e notte avverrà il 25 settembre sopra al 40° parallelo e il giorno seguente al di sotto dello stesso.”
    http://www.media.inaf.it/2018/09/21/23-settembre-ecco-lequinozio-di-autunno/amp/

    Praticamente, in concomitanza con la Luna del raccolto …
    http://www.acsss.it/la-luna-del-raccolto/
    … tanto cara alle antiche civiltà …
    che ancora adoravano “visibili” divinità:
    “Inti e Quilla”
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2016/09/19/inti-e-quilla/
    e/o “Osiride ed Iside”
    per citare quelle più vicine alla nostra “realtà” …

    Sotto il nome di Osiride e Iside si celavano il Sole e la Luna?
    Oppure qualche costellazione
    che precedeva l’alba, la nascita di Horus,
    il loro “divino” figlio …
    su cui è stata fondata più d’una religione?

    Volete la verità?
    Calme, care Anime,
    avete a disposizione l’eternità …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=Eternità

    Però fate attenzione …
    a chi vi racconta qualche altra “novità” …

    … “In Egitto Iside era sposa di Osiride e madre di Horus, il bimbo è sempre raffigurato in braccio alla dea che lo allatta ed è ragionevole supporre che l’arte paleocristiana si sia ispirata a lei per rappresentare la Madonna.
    Del resto, solo nel 431 i vescovi cristiani riuniti ad Efeso decretarono che la madre di Cristo doveva essere chiamata Theotokos, Madre di Dio: era uno dei titoli di Iside, ed era anche uno dei nomi con cui il mondo antico venerava la Dea Madre. Iside appare esoterica ma accogliente, tanto vitale da staccarsi dalle antiche leggende per diventare la papessa nei tarocchi e anche la Regina della Notte nel Flauto magico di Mozart. Negli anni ’60 il suo culto venne esplorato da Jurgis Baltrusaitis che – fra arte, letteratura e geografia – ne ripercorse la diffusione nei meandri dell’immaginazione occidentale, ricreando i confini di un Egitto favoloso coincidente col mito.
    Iside è la dea dalle identità plurime, i suoi attributi si sommano. Le legioni romane ne diffondono il culto in tutta l’Europa e da ogni luogo la dea assorbe qualcosa. Ma nella Sicilia sacra a Cerere sembra essere di casa, e gli eruditi locali ci mettevano pocoa concludere che in origine si trattava di una dea indigena: così Alessio Narbone, che ragionando sulla sicilianità di Cerere poteva rivendicarne i natali e scrivere come «questa dea nata tra noi, quinci si tramutasse in Egitto».”
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/28/iside-in-sicilia-la-dea-per-ogni.html

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