DILUVIO UNIVERSALE

Dopo aver attenta-mente riflettuto

sul “Giudizio Universale

qualcuno, più evoluto, potrà ora ipotizzare … cosa,

ll Diluvio“,

possa effettiva-mente rappresentare,

cercando, se possibile,

di dargli una spiegazione razionale …

(Provate a cercare su internet usando, tutte insieme,

le seguenti parole: “Sibaldi Noè Diluvio”,

troverete più d’un’ipotesi “fenomenale”)

IO …

un essere alta-mente spirituale …

  Sono… ovvia-mente, avvantaggiato,

avendolo già sperimentato …

perciò posso serena-mente affermare,

senza paura di sbagliare,

che quello accade vera-mente,

quando, finalmente,  la goccia

torna all’Oceano

e quest’ultimo fa traboccare …

EL NINO

… “El Nino colpì il Perù con effetti devastanti nel 1997-98. La corrente calda mandò verso l’entroterra, sui deserti costieri, banchi su banchi di nuvole apportatrici di piogge. Quando le nubi arrivarono sulle montagne, lasciarono cadere il loro carico di acquazzoni torrenziali per settimane. La stagione delle piogge termina di solito verso Natale (ecco perché si chiama ‘El Nino’, ‘Il bambino‘), ma quell’anno continuò a piovere per mesi, in gennaio e febbraio, fino a marzo inoltrato, quando arrivai laggiù. Regnava il caos. Ondate di piena si scaraventavano giù per i pendii delle Ande ed attraverso il deserto, distruggendo interi villaggi ed uccidendo centinaia di persone. I ponti erano svaniti, le strade, le ferrovie, la corrente elettrica e le linee di comunicazione interrotte ovunque. Gli aerei, colti da improvvisi uragani, venivano scagliati contro i fianchi delle montagne. Frane trascinavano con sé tutto quello che si trovava lungo la loro strada, non soltanto sulle zone costiere, ma dovunque sulle Ande. La gente affogava o finiva sepolta viva. Le dighe crollavano e le acque delle inondazioni sconvolgevano le fognature ed i sistemi di drenaggio di molte città, contaminando le fonti di acqua potabile. I sistemi d’irrigazione e di controllo del flusso delle acque furono polverizzati. Una vera ‘apocalisse‘. L’esperienza personale delle devastazioni portate Da El Nino riuscì a darmi il senso della realtà e ad istruirmi. El Nino del 1998 fu una cosa seria, ma non fu certo il peggiore degli sconvolgimenti che colpirono il Perù nel corso dei millenni. Terremoti (come quello che nel 1970 fece 70.000 vittime) in grado d’innescare maremoti (come quelli che devastarono la zona di Arica alla fine del XIX secolo) che hanno costretto quei popoli a rifugiarsi sulle montagne ed a venire a patti con quelle immani forze della natura, che potrebbero aver dato forma al loro modo di percepire la vita, la morte ed il mondo soprannaturale. È in quei luoghi che è stato scoperto uno spettacolare e misterioso sepolcreto di mummie, ad alta quota, note con il nome di Chachapoyas, ‘Il popolo delle nuvole’. Anche gli Inca temevano che il loro mondo stesse per finire. Ciò non dovrebbe sorprendere se si considera il devastante impatto delle calamità naturali abbattutesi in quelle regioni. Nel 1604, nel 1868, nel 1877 e nel 1987, per esempio, i terremoti distrussero le città della costa edificate sui siti d’insediamento degli antichi Chinchorro. Nel 1868 e nel 1877 sconvolgimenti ed onde di marea rasero al suolo la città di Arica. Le onde furono così enormi che diverse navi finirono nel centro della città. I documenti archeologici mettono in evidenza il regolare ripetersi di questi disastri in tutto il periodo preispanico, ed è risaputo che tali catastrofi lasciano il segno nella mitologia. Un antico documento storico, noto come il ‘Manoscritto di Hoarochiri’, narra della morte del Sole per 5 giorni, delle rocce che si scontravano le une con le altre, e di uno scenario da inondazione dove soltanto le vette più alte erano rimaste al di sopra delle acque. Ecco perché le montagne venivano venerate in tutto il mondo e considerate le dimore degli dèi o di potenti spiriti. Per i popoli che vivono oggi lungo le coste del pacifico esse rappresentano ancora santuari, rifugi dove ripararsi di fronte a terribili uragani e dalle onde di marea.” …

(Fonte: Howard Reid ed il titolo: “Il mistero delle mummie”)

Interessante vero?

Ma chi ancora crede … nel bene diviso dal male …

vorrà anche conoscere la storia “ufficiale”:

http://www.storiologia.it/lazzari/lazzari03.htm

3 risposte a "DILUVIO UNIVERSALE"

  1. “Non vi dovete preoccupare,
    è solo una questione di tempo …
    il diluvio sta per tornare” …

    Così, probabilmente,
    i sacerdoti d’una “scomparsa” religione …
    rassicuravano la gente dell’antichità
    che non conosceva la verità …
    sulla ciclicità dell’inondazione …

    La civiltà egizia
    … “Così come in molte civiltà progredite, il conteggio del tempo -e tutto ciò che ne deriva- era affidato ai sacerdoti, nonchè astronomi. Gli antichi egizi usavano tre tipi diversi di calendario :
    un calendario “agricolo” , solare, per l’uso di tutti i gorni;
    un calendario astronomico;
    un calendario lunare utilizzato per certi rituali o eventi.
    Quello lunare è stato il primo ad essere ideato, circa 6.000 anni fa.
    Il conteggio del tempo, così come tutta la scienza, era di base pragmatica : i calendari servivano per orientarsi, per stabilire il corso dei mesi o per prevedere l’inizio dell’inondazione del Nilo.” …
    http://web.arte.unipi.it/salvatori/didattica/vecchiprog/storiadeltempo/opuscolo.htm

    … “Gli egiziani si accorsero che nel tempo in cui il Nilo iniziava la piena, si verificava in cielo un evento importante: la stella più brillante Sothis (Sirio), appariva all’orizzonte orientale poco prima del sorgere del sole dopo un periodo di invisibilità di oltre tre mesi. Il sorgere eliaco di Sirio fu denominato Wep- rempet, “Apritore dell’anno” e con esso iniziava la prima stagione akhet “Inondazione”, cui seguiva Peret “Emergenza”, tempo della seminazione e della crescita dei cereali, e infine Shomu, “Raccolto” …
    http://alpagonia2000.bl-it.com/Savianefabio/Storia/Calendari_Storici.htm

    “Questa variabilità ciclica dell’inizio dell’anno dipendeva sostanzialmente da due circostanze molto singolari. La prima è che ogni 365 giorni e un quarto si assisteva in Egitto ad un fenomeno carico di significati religiosi, cioè all’innalzamento delle acque del Nilo; la seconda è che si verificava, dopo un periodo di 70 giorni di invisibilità, la Levata Eliaca della stella più brillante Sothis -Sirio- (per Levata Eliaca di una stella si intende la prima apparizione nel mattino della stella, sull’orizzonte ad Est, poco prima del sorgere del Sole). Anche in questo caso il fenomeno aveva un profondo significato religioso in quanto la stella Sirio veniva identificata con la dea Iside, la quale secondo gli antichi egizi era la responsabile del periodico e benefico straripamento delle acque del Nilo. Il sorgere eliaco di Sothis fu infatti chiamato “Wep-rempet”, cioè “apritore dell’anno”.
    http://web.arte.unipi.it/salvatori/didattica/vecchiprog/storiadeltempo/opuscolo.htm

    Notato niente?
    No, non mi riferisco al significato “religioso”
    del ritorno … di Sirio …
    (3 mesi o 70 giorni?)

    ma alle parole: inondazione …
    semina, raccolto …
    https://amicidimauro.wordpress.com/raccolto/

    Tre parole il cui significato
    sfugge allo stolto …
    ma non a chi ha studiato,
    approfondita-mente, la religione,
    su un testo antico … tuttora usato
    da tantissime persone …
    https://gilgameshdisumer.wordpress.com/libri-sacri/

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  2. Ragionando con semplicità …
    si può ipotizzare che la gente di antiche civiltà
    pensasse all’alta marea come un’onda travolgente …
    http://www.meteoweb.eu/2012/09/laffascinante-pororoca-la-grande-onda-di-marea-che-risale-il-corso-del-rio-degli-amazzoni/151802/
    fino a quando, poi, la scienza, finalmente,
    https://www.informazioneambiente.it/maree/
    l’ha spiegata precisa-mente …
    http://www.bo.astro.it/universo/archivio/2004.06.08-transito-venere/Sole-Pianeti/planets/lunmar.htm

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