IMPULSO

Tra le tante persone che hanno abbandonato la religione

per la più sicura via dell’esperienza,

ce ne sono alcune che, come ME,

hanno già letto un libro estremamente interessante:

Il frutto proibito della conoscenza

Perciò, quella bella gente, superata la paura

di quel famoso serpente …

ora, essendo sapiente, sa, perfetta-mente, che:

Il diavolo rappresenta l’impulso all’evoluzione“,

colui il quale, schierato dalla parte del “male” …

tende a ri-creare, continuamente, l’equilibrio 

con l’opposto “bene” …

indicando con compassione,

alle docili pecorelle …

la smarrita direzione …

che conduce alle splendenti stelle …

INFERNO

Quindi, logica-mente, 

se il diavolo fosse veramente un impulso all’evoluzione,

che posto occuperebbero Gesù e la resurrezione?

Ecco la risposta: “Tutto risorge, tutto continua. Gesù risorge ed ascende in cielo. E sulla Terra rimane il diavolo, a segnare i confini da superare, la direzione in cui deve spingersi la conoscenza.”

Quali confini? Abbi compassione,

come si può sperare nel bene se ancora prevale il male?

“Sei proprio sicuro di sapere cos’è il male? Occorre chiarire un po’ la questione. L’idea del male e del bene è legata alla concezione che ciascuno ha della dualità, per questo esistono tante verità. In merito c’è una grande confusione. Essa è nata molto prima che fosse inventato il diavolo, un obbediente servitore, difensore della religione, attraverso la superstizione. Ecco perché è sempre intorno, notte e giorno, dentro e fuori … dotato di una forza irresistibile (il pensiero umano) quello minaccia ogni ordine costituito, e fa, perciò, paura … agli uomini che credono nel falso dio. Gli stessi che vorrebbero continuare ad evitare … la fatica … di dover cambiare … il proprio modo di vivere e pensare. Ma siccome non c’è niente al mondo che possa smentire o confermare la sua esistenza … in tanti scelgono di continuare ad ascoltare i saggi consigli di sua eminenza.” …

Qualcuno, a questo punto, potrebbe chiedere, con affanno:

“Perché Dio tollera il diavolo, e tollera il male, le guerre, le malattie, le sofferenze dei giusti? La risposta è sempre la stessa: sono gli uomini ad immaginare ed a volere che Dio tolleri tutto questo, perché sono loro a tollerarlo”. Preferiscono lasciarsi divorare dalle fiamme dell’Inferno, piuttosto che capire qualcosa di più di ciò che già sanno …

PARADISO

Ma … allora … il Paradiso cos’è?

“Il desiderio che possa esistere vera-mente. Che i meriti saranno premiati, giusta-mente, che Dio vi coccoli, tenera-mente, e che vi Ami, incondizionata-mente. Questo pensate … mentre lo collocate in un imprecisato Aldilà. E mentre pensate che sia di là … cosa fate per cambiare ciò che c’è qua? Assolutamente niente! Ma la cosa davvero sconvolgente, esilarante, è che,  per raggiungerlo, vi affidate ai consigli di certa gente … fiduciosa-mente!”

SCIAME

In autunno …

con le prime piogge, solitamente abbondanti,

è facile imbattersi in uno sciame di creature volanti …

Quelle, pur potendo andare ognuna per la propria direzione,

se ne stanno unite, chissà con quale motivazione …

È dalla loro attenta osservazione

che è nata questa semplice riflessione,

ho infatti pensato alle anime che,

proprio in questo istante,

si stanno liberando della loro zavorra

(ogni certezza)

riuscendo, grazie alla ri-acquisita leggerezza,

a librarsi sempre più in alto …

fino a raggiungere quella meravigliosa altezza

che consente d’accedere ad un’altra dimensione …

(una più elevata consapevolezza)

ove svetta, indisturbata, la compassione …

Quella consapevolezza è disponibile per chiunque  …

scelga … d’alzare gli occhi al cielo …

decidendo di liberarsi d’ogni sottilissimo velo …

come fa, naturalmente, pure il vento …

quando, spostando velocemente le nubi,

da luogo ad un improvviso, incredibile,

cambiamento … 

CREPUSCOLO

Senza alcuna amarezza,

con compassionevole pacatezza,

sto provando a ricostruire la trama della mia vita,

mentre, contemporaneamente,

vedo, ormai chiara-mente,

in questo preciso momento,

cosa, della mia semplice esistenza 

è stato effettivamente soddisfacente …

Sicura-mente …

l’aver sperimentato, personalmente,

quell’incredibile sentimento

che mi ha consentito d’osservare,

anche se solo per un istante,

l’abbagliante lucentezza della Creazione,

quando, la prima volta,

ho dimenticato il vecchio me

ed ho incontrato il vero Sé …

È stato lui che, con assoluta delicatezza,

m’ha fatto dono del mio talento,

grazie al quale ora procedo, lentamente,

verso il divino intento …

Questa riflessione deriva, ovvia-mente,

da una presa di coscienza 

capace di rendere maggiormente godibile l’esperienza,

mentre, serena-mente, prendo commiato

dal dolce crepuscolo della giovinezza …

per dirigermi, estasiato,

verso la chiara Luce

della nuova consapevolezza …

 

INTENTO

Così, beato nell’incanto

della mirabile industriosità

del Suo “artistico intento” …

Egli meditava sulle opportunità 

che sempre riserva “questo momento” …

Non si preoccupava più 

di debolezza, paura, sofferenza, colpa o fallimento …

poiché era, finalmente,

profondamente immerso nel suo lavoro …

Respirava … serenamente …

l’aria salubre della creativa solitudine,

senza più desiderare nulla del mondo passato,

per lui scomparso, anche se mai dimenticato …

Con quel mondo … era andata via,

dal quel magico, indimenticabile, istante …

pure l’inquietudine derivante dalla noiosa abitudine,

poiché, semplice-mente,

poteva ora esprimere il proprio talento …

la sola cosa che davvero lo rendeva contento …

Nel suo operato scorgeva, estremamente soddisfatto,

quel che chiunque (se non da altro distratto)

avrebbe potuto osservare.

Arrivava, persino, a provare un brivido di stupore …

che, dall’abisso dello sconosciuto inconscio,

risaliva fino al cuore …

regalandogli quella meravigliosa emozione …

comunemente chiamata … (?) …

MIRAGGI

Nasciamo saggi …

poi, però, pian piano sviluppando l’Io 

(la falsa personalità)

veniamo attratti da splendenti miraggi

(le innumerevoli, ipotetiche, divinità)

e perciò intraprendiamo viaggi

(con la mente)

che puntualmente sfociano nel niente!

Chi è più curioso

(ed un tantino coraggioso …)

riesce ad abbandonare, definitiva-mente,

le superate idee sulla spiritualità,

sviluppandone altre, originali,

più aderenti alla realtà …

mentre altre Anime, poverelle,

seguono il gregge delle docili pecorelle,

credendo in “favolose” verità 

Tutti, comunque, qualcuno consapevolmente,

contribuiamo alla trascendenza,

poiché, ciascuno con la propria coscienza,

alimenta quella Unitaria (il vero Sé)

depositaria d’ogni informazione …

utile ad iniziare,

domato l’ego è riscoperta la compassione,

una nuova, meravigliosa, esistenza …

In questo bellissimo gioco,

vince, ovvia-mente, chi,

alla fine della sua esistenza,

avrà fatto, personalmente,

la più sorprendente esperienza …