RA

Abbiate pazienza …

che ci crediate oppure no

per ME … non fa alcuna differenza,

questa è la sintesi della spiritualità 

attualmente accettata dall’umanità

che nulla sa della propria Essenza …

IL DIO SOLE

… “Il modello al quale s’ispirava il pantheon egizio è  basato su due movimenti, ciclici, del Dio Sole RA. Ogni mattino quello nasceva ad est (oriente),  e, vivente (di giorno), viaggiava attraverso il cielo (la dea Nut), donando i propri raggi dispensatori di vita e di fertilità a tutti gli esseri. Alla sera moriva … (tramontava) ad ovest (in occidente) col nome di Osiride, e scompariva nell’aldilà (il buio profondo, l’oltretomba). Poi, accompagnato dalla sua affascinante e luminosa sposa (la Luna, dea dell’oscurità) rinasceva, allora come ora … in una nuova, meravigliosa, Aurora” …

(Fonte: http://www.margutte.com/?p=24642)

La sintesi è dell’autore di questo blog,

cui non rimane altro da fare

che augurare “buona lettura” …

a chiunque deciderà d’andare oltre

la propria paura.

“La religione Cristiana è una parodia sull’adorazione del Sole, nella quale essa pone un uomo che chiama Cristo, al posto del Sole, e rivolge a lui la stessa adorazione che originariamente era rivolta al Sole.” (Thomas Paine)

(Fonte: https://mayaegitto.altervista.org/la-storia-di-gesu-copiata-dallantico-dio-egizio-horus/

15 risposte a "RA"

  1. Un altro Dio Sole?

    “I Fenici portarono il culto di Baal in tutto il Mediterraneo.
    La fede in Baal si estese dai Cananei ai Fenici, i quali, sebbene più conosciuti come popolo marinaro, erano pur sempre un popolo originariamente agricolo. Egli, insieme ad Astarte, l’equivalente della greca Afrodite (la Luna?), furono gli Dei fenici della fertilità. Baal, divenuto ora Dio del Sole, fu ferventemente adorato.” …
    (Fonte: https://www.letturefantastiche.com/baal.html)

    Introdotto “Baal” non posso non parlare de:
    “L’INCREDIBILE SITO ARCHEOLOGICO DI BAALBEK IN LIBANO

    La storia di Baalbek è molto antica e abbraccia vicende che si susseguirono per più di 5.000 anni. Si sa ad esempio che nel 2.000 a.C. Baalbek era abitata dai Cananei, identificati dai greci come i Fenici, che costruirono vari monumenti tra cui un altare e un santuario dedicato al dio Baal. Baal era la divinità principale appunto dei Fenici ed una delle più importanti in assoluto di tutto il vicino Oriente antico. Esso era Dio della tempesta, dei tuoni, della fertilità e dell’agricoltura. Era anche il signore indiscusso della Valle della Beqā, che è ancor oggi una delle principali zone di agricoltura di tutto il Libano.

    I Cananei erano soliti dedicare a Baal rituali di vario genere come anche sacrifici, per aggiudicarsi i favori del dio, poiché era comune convinzione che in questo modo Baal avrebbe inviato nella zona con continuità abbondanti piogge in modo da rendere fertile e rigogliosa la valle stessa.

    Nel 334 a.C. Alessandro Magno, noto anche come “Alessandro il Grande”, conquistò Baalbek ed iniziò il processo di ellenizzazione dell’area. Dopo la morte di Alessandro Magno furono i Tolomei d’Egitto ad occupare Baalbek e ribattezzarla col nome di Heliopolis, “la Città del Sole”.

    Furono proprio i Tolomei ad identificare il dio Baal con il dio egizio Ra e il dio solare Helios, creando così una forma ibrida di culto del dio Giove, conosciuto in quel periodo come “Giove Eliopolitano”.

    Uno dei più grandi misteri del sito di Baalbek riguarda le fondamenta che servirono d’appoggio al monumento principale, il “Tempio di Giove”. Questo elegante e sofisticato tempio poggia infatti su un colossale terrazzamento di circa 465.000 metri quadri, costituito da tre mastodontici blocchi di pietra che misurano 5 metri di altezza, 20 metri di lunghezza, 3,6 di larghezza e dal peso superiore alle 800 tonnellate ciascuno, cosa sconosciuta anche ai romani.

    Il terrazzamento conosciuto come “Trilithon” è probabilmente opera di una civiltà dalle avanzatissime capacità tecnologiche in campo edilizio, la quale anticipò di svariati millenni i successivi stanziamenti operati dalle altre culture che costruirono anch’esse i loro monumenti nel sito.

    I più grandi “misteri” di Baalbek però riguardano senza ombra di dubbio tre impressionanti blocchi di pietra che furono scoperti nei pressi del sito a più riprese nel corso del tempo. Il primo, mostruosamente pesante, viene comunemente chiamato dagli estimatori occidentali “Monolito di Baalbek”, mentre per le popolazioni di lingua araba essa è “Hajjar el-Houble”, ovvero “La roccia della partoriente”, ed è sicuramente uno tra i più grandi blocchi di pietra che siano mai stati lavorati nella storia della Terra.

    Il secondo con un peso stimato di 1.242 tonnellate, così da renderlo addirittura più pesante della già impressionante “Roccia della partoriente”.

    Il terzo monolite è chiamato “La Pietra di Janeen”, è lungo 20 metri, largo 6 e profondo 5 metri, dal peso incredibile di 1.665 tonnellate, ed è ad oggi, per quanto ne sappiamo, il più grande blocco di pietra esistente sulla faccia della Terra.

    Purtroppo la divulgazione scientifica e la storiografia ufficiale non sapendo come manipolare questo ed altri scomodi reperti hanno affibbiato loro il termine di “misteri”, un’operazione sicuramente abile ed astuta ma certamente alquanto scorretta. La presenza dei megaliti di Baalbek, così come quella di moltissime altre opere architettoniche sparse in ogni punto del pianeta, sono un mistero soltanto per chi vuole ritenerli tali, ma in realtà la presenza di reperti storici realizzati con una tecnologia avanzata millenni prima dell’era cosiddetta “moderna” non è affatto un mistero, bensì la prova reale e tangibile dell’esistenza di avanzatissime società antidiluviane che abitarono la Terra millenni prima della comparsa delle nostre culture perfino le più antiche. Una realtà tenacemente negata e taciuta dalla storiografia ufficiale che come al solito cerca di occultare, mistificare, nascondere, interpretare e falsificare (vedere le tante false attribuzioni illogiche operate dall’Accademia stessa) per mantenere a tutti i costi a galla alcuni dogmi che si dimostrano più filosofici che scientifici ma razionalmente nonché materialmente infondati, costruiti a tavolino nel lontano Settecento senza però sottoporli alla necessaria verifica che non può essere divisa dalla dura e faticosa ricerca sul campo. Il risultato è che i dati di realtà – storici, archeologici, della tradizione letteraria e della stessa esperienza dei siti di monumenti – sconfessano quella stessa faticosa costruzione storiografica. Insomma, se la realtà smentisce clamorosamente la ricostruzione storica qualcosa di strano ci dev’essere.”

    (Fonte: Giuseppe Di Re https://www.immagineperduta.it/lincredibile-sito-archeologico-baalbek-libano/)

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    1. Anche la storia, finalmente,
      ammette la possibilità
      che siano esistite antidiluviane civiltà:
      … “Grazie a questi ritrovamenti si può giungere alla conclusione che le possibilità che siano esistite delle etnie antidiluviane sono numerose. In effetti lo studio del lunghissimo periodo di tempo durante il quale l’Homo Sapiens ha dominato il pianeta (130 millenni), è solo agli inizi: sembra abbastanza riduttivo pensare che solo a partire dal 8.000 A.C. sia nata la civiltà. La nostra visione, che definisce la civiltà come una società di persone che praticano l’agricoltura e vivono in villaggi, dandosi delle regole comuni di comportamento, potrebbe essere limitata.” …
      http://www.tuttostoria.net/storia-antica.aspx?code=413

      Certo, rimane da capire perché e come
      venivano costruite quelle antiche città …
      ma ipotesi ne esistono in quantità …

      Chiunque potrà fare una ricerca
      per farsi un’idea di quale sia la verità …

      Una chiave (di ricerca)
      potrebbe essere costituita dalle seguenti parole:
      “civiltà megalitiche pietre ciclopiche ipotesi” …

      I risultati inducono a spostare indietro la lancetta del tempo,
      sempre più in là …
      quando ancora nessuno pensava al mitico “RA” …
      https://amicidimauro.wordpress.com/2018/03/23/piu-in-la/

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      1. IL MEGALITISMO
        può essere considerato un antico sofismo?
        https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=Sofismo

        … “L’edificazione di un complesso megalitico, anche quello apparentemente più semplice, sottende ad una serie di fattori dai quali non si può prescindere se si vuole cogliere l’essenza della civiltà che lo ha realizzato. Erigere monumenti di grandi pietre richiedeva un immane sforzo sia tecnologico che sociale e di fronte alla grandiosità di queste opere ancora ci sfuggono le motivazioni che hanno spinto l’antico Popolo megalitico a compiere queste colossali imprese architettoniche. È evidente che il megalitismo, essendo un fenomeno planetario, doveva avere per l’epoca significati e utilizzi ben precisi a noi in parte ancora ignoti; è probabile che avesse allo stesso tempo più funzioni: archeoastronomiche, religiose, sociali, terapeutiche, ma appare comunque evidente che dietro l’edificazione di un sito megalitico c’è un pensiero, un impulso culturale, l’esigenza di esprimere e sancire qualcosa che rimanga scolpito nel tempo.
        L’architettura delle grandi pietre può essere considerata in un certo senso il biglietto da visita, anche se ingombrante, di una civiltà evoluta e il fatto che sia così diffuso sul pianeta rappresenta una conferma implicita del grado culturale avanzato che poteva esprimere.” …

        (Fonte: http://www.shan-newspaper.com/web/megalitismo/290-il-megalitismo-nel-mediterraneo.html)

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  2. I DUE CANCELLI DEL SOLE
    “Gesù dà a Pietro… le chiavi delle due principali porte dello Zodiaco, che sono i due punti solstiziali, i segni zodiacali di Cancro e Capricorno, chiamati i due cancelli del sole. Attraverso Cancro, o “porta dell’uomo”, l’anima discende sulla terra (per unirsi al corpo), il che costituisce la sua morte spirituale.
    Attraverso Capricorno, la “porta degli dei”, essa ascende in cielo.”
    (E. Valentia Straiton, The celestial Ship of the North, Vol. II° pag. 206).

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  3. DUE PORTE
    “Nella religione greca antica
    i due solstizi erano chiamati «porte»:
    «porta degli dèi» l’invernale,
    «porta degli uomini» l’estivo.

    Omero descriveva nell’Odissea il misterioso antro dell’isola di Itaca nel quale si aprivano due porte: «l’una volta a Borea, è la discesa degli uomini, l’altra invece che si volge a Noto è per gli dèi e non la varcano gli uomini, ma è il cammino degli immortali»
    (Fonte: Gianfranco Bertagni – “Calendario”)

    Ma non ci sono quelle due, esistono tante altre …
    https://gilgameshdisumer.wordpress.com/?s=Porte

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  4. Sì, lo so … ma per non complicare l’esistenza
    a chi pensa … di possedere la conoscenza,
    mi voglio limitare alle due solstiziali …
    capaci di guarire tanti mali …
    creati con gli affanni …
    che vengono a coloro i quali
    s’ostinano a difendere il segreto dei due giovanni …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2017/06/05/due-giovanni/#comment-1301

    … “Trattando la questione delle porte solstiziali ci siamo riferiti direttamente soprattutto alla tradizione indù, perché in essa i dati che vi si riferiscono sono presentati nel modo più chiaro; ma in realtà si tratta di qualcosa che è comune a tutte le tradizioni, e si può trovare anche nell’antichità occidentale.”
    (Fonte: http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/reneguenon/zodpit.htm)

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  5. È tanta la gente che non sa …
    perché IO … Dany-el … sono qua:

    “El (ebraico אל, greco Ἔλ, “Dio”) o Eli, in accadico Ilu 𒀭 (sumero An), anche Il, Al nei vari dialetti, è il Dio dell’universo delle religioni antiche dell’area semitica siro-cananea, giudaica e mesopotamica, ed uno dei nomi di Dio nella Bibbia ebraica (nella quale, tuttavia, è sincretizzato con il dio tribale degli ebrei, Yahweh). Dalla medesima radice , “altezza”, “potenza”, deriva in arabo il termine Allah.
    Il dio El si incontra tra le attestazioni più antiche nelle rovine della biblioteca reale di Ebla, presso il sito archeologico di Tell Mardikh, in Siria, che data tra il 2600 e il 2300 a.C., poi distrutta dagli Assiri.”

    Fonte: https://it.m.wikipedia.org/wiki/El_(divinità)

    “Nell’ antica scrittura egiziana del nome “Chefren”,
    il dio Ra, scritto davanti in forma di rispetto,
    esprime il segno astrologico del Sole.

    In base a tale considerazione,
    la parola “IS-RA-EL”
    sembrerebbe derivare dall’unione di tre parole,
    due di origine egizia “Is” e “Ra”
    (Iside figlia/sposa di RA)
    e l’altra “El”, che sta per “dio”,
    di origine probabilmente semita.

    RA,
    ormai c’è chi lo sa,
    nella lingua dell’antico Egitto, identificava il dio Sole.

    L’espressione “is” la si trova invece come esortazione a muoversi e si scrive con un geroglifico raffigurante un chiavistello trasportato su gambe. Con tale geroglifico si può dare un ordine:

    “Andiamo!”

    Per cui la traduzione del nome “Israel”
    – qui comunque posta semplicemente come ipotesi –
    dovrebbe suonare letteralmente:
    “Andiamo verso il Sole, Dio” …

    https://digilander.libero.it/VNereo/cielo/il_cielo_di_tutti_(3).htm

    Riguardo ad Iside/Isis …
    “La stella Sirio veniva identificata con la dea Iside, la quale secondo gli antichi egizi era la responsabile del periodico e benefico straripamento delle acque del Nilo. Il sorgere eliaco di Sothis fu infatti chiamato “Wep-rempet”, cioè “apritore dell’anno”.

    E mentre in Egitto festeggiavano lo straripamento,
    altrove cercavano riparo per non scomparire in un momento …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2018/06/11/diluvio-universale/#comment-1908

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    1. Sono … tante le persone …
      che credono … di sapere …
      qual è la via …
      che conduce verso la Luce …
      https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=Luce

      … strada volgar-mente nota
      col “sacro nome” di illuminazione …
      https://dany90dinozzo.wordpress.com/?s=Illuminazione+
      risveglio, rinascita, abreazione …
      ma anche, recentemente, trasfigurazione …
      https://astronascenteblog.wordpress.com/2019/03/18/trasfigurazione/

      Ecco un esempio …
      di conoscenza che conduce …
      verso l’illusione …
      https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10213899771342716&id=1061791230

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