DOPPIA COSCIENZA

Sono scioccato!

E, nello stesso tempo, estasiato …

era così semplice, eppure, chissà perché,

non ci avevo pensato (?)

Per fortuna …    alla fine … 

ci sono arrivato!

Ora sono sicuro che, in ME,

esiste una doppia coscienza

La prima innata, pura, genuina,

che, dalla nascita,

m’ha accompagnato fino alla tenera infanzia,

caratterizzata dall’ingenuità e dall’innocenza …

La seconda più complessa, articolata,

poiché strettamente legata alle maschere che ho indossato

ed alla complicata conoscenza impartitami da una società …

che mi sta conducendo, probabilmente, 

verso il totale smarrimento … della “mia vera identità” …

Di chi è la colpa? Di tanta gente:

genitori, insegnanti, amici, coniugi, figli,

religioni, scienza …

ma, soprattutto, della mia mente,

che ha scelto, fin’ora, inconsapevolmente,

d’accettare “verità”  costruite su una morale …

che troppo s’è allontanata dalla realtà …

“Ed allora?” Chiedo a me stesso …

Cosa posso fare per poter vivere,

beata-mente, nell’adesso?”

Praticamente? Tutto e niente!

Puoi scegliere d’esprimere, natural-mente,

un tuo innato talento …

oppure aspettare, inutil-mente,

che, miracolosa-mente …

accada quell’incredibile cambiamento 

che la “tua” Vita renderebbe più godibile …

in ogni momento …

15 risposte a "DOPPIA COSCIENZA"

    1. Dici?
      Ormai è tutto in discussione
      poiché, riguardo alla creazione,
      e/o manifestazione,
      sta avanzando una nuovissima visione …

      “La nuova visione
      Dal canto loro gli esponenti della nuova visione si affannano a sostenere che esistono stati superiori della coscienza, stati transpersonali, appunto, dove la “verità” può essere conosciuta direttamente attraverso l’esperienza interiore.

      Esperienza che non può essere spiegata con la logica ma vissuta in prima persona e compresa mediante l’insight. Gli psicologi transpersonali, ad esempio, sono concordi sul fatto che le opinioni che abbiamo sulla natura della realtà possono alterare la realtà. Essi, nella loro versione più saggia, sanno anche che la realtà interiore , per via della sua natura ineffabile non dovrebbe essere spiegata ma descritta, sono anche attenti a non imporre le proprie credenze sull’esistenza di stati superiori della coscienza, ma si limitano a comportarsi “come se” esistessero dal momento che ne ha fatto esperienza. Sempre basandosi sulla loro esperienza essi sanno che la vera conoscenza risiede oltre la mente ed operano per la sua trascendenza dal momento che conoscono le dimensioni transpersonali della coscienza. Essi sanno, o credono di sapere, che energia, materia e coscienza appartengono ad un unico flusso interconnesso e che la consapevolezza possiede un suo piano di realtà indipendente dal piano della materia. Essi anche pur consapevoli che le varie pratiche di consapevolezza e non attaccamento fondate sulla meditazione rappresentano, come ricorda Naranjo10 “gli strumenti ultimi”, intervengono con tecniche psicoterapeutiche specifiche per dissolvere quelle strutture conservative dell’io tanto implicite dal risultare difficilmente accessibili all’osservazione consapevole.”
      7 Tart, C.T. (1977), Stati della Coscienza, Astrolabio Ubaldini, Roma.

      “La nuova visione in definitiva, offre straordinarie possibilità per lo sviluppo di un nuovo pensiero integrale e integrante e di una nuova scienza che sappia espandere i suoi confini fino a comprendere la coscienza stessa del ricercatore
      https://inconoscibile.wordpress.com/?s=Coscienza
      ma apre la finestra su un mondo ineffabile e incommensurabile che per essere indagato richiede specifici strumenti e soprattutto specifiche prerogative.”

      (Fonte: http://integraltranspersonallife.com/sul-transpersonale-psicoterapia-e-spiritualita-1/)

      Capito? “Stati transpersonali”, al plurale! Quindi ci possiamo aspettare il loro proliferare, cosa che già accade per chi, come nel caso della psicosintesi, parla della “tripla coscienza” … “personale, interpersonale e transpersonale”, raggiungibile, pare, oltre l’apparenza … https://astronascenteblog.wordpress.com/2021/04/04/apparenza/

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      1. P.S. … La “nuova scienza” …
        https://astronascenteblog.wordpress.com/2021/02/02/la-nuova-scienza/

        … ora lo sappiamo, piano piano avanza, insieme all’idea che esista davvero, nell’uomo, “UNA” doppia coscienza …
        https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=doppia

        A tal proposito consiglio l’ascolto dell’intervista rilasciata dal Dott. Enrico Facco (reperibile al seguente indirizzo: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=296675091800754&id=102360544565544)
        … il quale parla del suo libro “Esperienze di premorte. Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica”. Nell’anteprima del libro, reperibile su internet, cosa estremamente interessante, ho letto d’una “rete” che terrebbe imprigionata, inconsapevolmente, la mente di tanta gente …
        https://gilgameshdisumer.wordpress.com/?s=Mente

        LA RETE
        V’è a Napoli, presso il “Museo Cappella Sansevero”, una scultura realizzata da Francesco Queirolo, commissionatagli nel 1753 da Raimondo di Sangro, dedicata a suo padre, il duca Antonio, il cui titolo, tanti lo sanno, è: “Disinganno”!
        https://www.museosansevero.it/disinganno/

        In essa è raffigurato un uomo intento a liberarsi, faticosamente, da una “rete” che gli avvolge il capo (significato associato al “peccato”) …
        https://gilgameshdisumer.wordpress.com/peccato/

        “Al suo fianco un genio alato con una fiammella ardente al centro della corona che reca sulla testa, simbolo della luce dell’umano intelletto, lo aiuta ad uscire da quelle maglie soffocanti. ‘Il disinganno’ allude, ovviamente, ad un lento e faticoso processo di ‘liberazione dalle tenebre dell’ignoranza’, della superstizione e del pregiudizio – magistralmente evocati e condannati nel mozartiano Flauto – verso ‘la luce’ della conoscenza.” (Fonte: Enrico Facco, “Esperienze di premorte.” Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica)

        Incuriosito ho cercato altre notizie sul Dott. Facco ed ho trovato un video d’un simposio nel quale, tra l’altro, ha citato “La via dell’equilibrio”, sviluppata dal taoismo, quale percorso per arrivare all’individuale serenità …

        IL TAO – LA VIA DELL’EQUILIBRIO e L’UOMO PERFETTO
        “L’uomo perfetto è senza io, l’uomo ispirato è senza opera, l’uomo santo non lascia nome». […] La grande intelligenza abbraccia, la piccola discrimina […]. Come ha potuto il Tao oscurarsi al punto che vi debba essere distinzione tra il vero e il falso? Come ha potuto la parola offuscarsi al punto che vi debba essere distinzione tra l’affermazione e la negazione? […] Il Tao è offuscato dalla parzialità. La parola è offuscata dall’eloquenza. […] Che l’altro e se stesso cessino di opporsi, questo è il perno del Tao. […] È camminando che si traccia la via; è nominandole che le cose sono. […] Ogni cosa ha la sua verità; ogni cosa ha la sua possibilità. […] È così che lo stelo sottile e il grosso pilastro, la brutta donna o la bellissima Xi-shi, il grande e lo straordinario, l’astuzia e la mostruosità, si riassorbono tutti nell’unità del Tao. […] La comprensione conduce all’unità […]. Compiere senza sapere perché, ecco il Tao” (dal Zhuang-zi, capp. I-II).
        https://astronascenteblog.wordpress.com/2018/12/13/nellunita/

        “La distinzione (il dualismo) è allontanamento dall’unità originaria; il pensiero discriminante è l’uscita dal pensiero contemplante. La parzialità è il tradimento della visione universale e di una obiettività equilibrata e serena. Gli artifizi di una raffinata dialettica menano a un atteggiamento di contrasto, di opposizione.

        Il Tao è la fine di questo approccio. In esso ogni elemento ha il suo senso: tutto deriva, tutto è condotto e tutto si muove nel Tao. Conoscenza è realizzazione interiore di questa unità. È un atto di semplicità e di naturalezza, non uno stratagemma, un espediente elaborato. Non è qualcosa di pensato, di architettato: è un realizzare senza motivo, è un agire senza ricerca di un fine. Si dà, si compie nella sua spontaneità, nella sua immediatezza, senza volontà di compiersi, senza scelta.”
        (Fonte: http://www.lameditazionecomevia.it/zhuang1.htm)

        In sintesi, l’umanità …
        è alla ricerca di quell’equilibrio
        che tra i due opposti sta
        esatta-mente a metà …
        https://astronascenteblog.wordpress.com/2020/04/20/dualita/

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  1. Grazie,
    è davvero interessante il professore
    della nuova “cura del dolore”.

    Sembra che sulla coscienza
    egli stia riscrivendo la cultura,
    ho l’impressione che fede e scienza
    dovranno abbandonare la loro paura
    ed aprirsi ad una nuova, entusiasmante, esperienza …

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    1. TRASFERIMENTO DI COSCIENZA

      Se “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, chi mi dice che l’esperienza (e la maturata coscienza) di chi cessa di vivere (come “la materia che si redistribuisce”), possa rimanere a disposizione di chi nasce? Lo posso pensare, nessuno me lo impedisce …
      (mio commento al post: https://www.facebook.com/groups/fede.scienza/permalink/3897641670284828/)

      Ma per chi avesse tanto studiato …
      è pure disponibile qualcosa di molto più complicato …
      https://www.ilgiardinodeilibri.it/speciali/registro-akashico-personale-monika-muranyi.php

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