IL RITORNO!

 

Se anche TU

sei affascinata dall’osservazione del cielo

e stai spesso col naso all’insù,

ogni giorno … (più facilmente durante l’oscurità

delle sere autunnali ed invernali)

potrai accertare, personalmente, il ritorno

d’una mitica costellazione, tanto cara all’umanità.

 

Orioneun abile cacciatore

(per la filosofia greco/romana)

è sempre seguito dai suoi fedelissimi cani,

due costellazioni (o asterismi, per la precisione),

le cui stelle più brillanti sono:

Sirio (il cane maggiore);

e Procione (il cane minore)

(identificati, dall’attuale scienza …

con gli occhi, i nasi o le bocche … dei due animali,

cosa che, logica-mente, non fa alcuna differenza!)

 

Le due stelle (Sirio e Procione),

insieme a Betelgeuse (la spalla di Orione),

formano il famoso “Triangolo invernale” …

 (per immagini chiare cliccare qui …)

molto importante, ha affermato qualcuno,

 per le genti di antiche civiltà,

per orientarsi durante la fitta oscurità …

(persone che, con la semplice immaginazione,

 disegnavano nel cielo due linee, la cui intersezione

forma-va, miracolosa-mente, una “Grande Croce” …

utile a stabilire, con buona approssimazione,

i 4 punti cardinali: nord, sud, est ed ovest,

necessari durante la notturna navigazione …)

BABBO NATALE

 

È tanta la gente che ora conosce la verità …

la Luce torna …

contestualmente al solstizio d’inverno

(la notte più lunga)

a prevalere sull’oscurità …

 

Ciò che festeggiamo, inconsapevolmente,

è quindi, probabilmente, la ri-nascita, fenomenale,

del “solare pargolo divino”

tanto caro alla religione

e ad ogni innocente bambino …

il quale, dopo aver spedito la sua letterina,

 aspetta, fiducioso, il regalo di “Babbo Natale

 

Ma se in quel periodo dovesse far caldo?

Al di là dell’inevitabile costernazione …

(accade, puntualmente, nell’emisfero australe)

possiamo verificare che già nel passato

s’è parlato d’un insolito cambio di stagione …

 

… “L’inverno è giunto d’estate,

i mesi sono a rovescio, le ore in confusione” …

… “Fu così che l’imperatore romano Augusto impose agli Egizi il calendario giuliano di 365 giorni e un quarto. Da quel momento, accanto all’anno ufficiale ne esisteva un secondo, detto “anno agricolo”, che non era basato sul ciclo solare, bensì secondo una stella fissa: “Sirio”. Il sorgere eliaco di questo astro, dopo circa 70 giorni di invisibilità, coincideva pressappoco con l’inizio delle piene del Nilo e quindi col Capodanno egiziano, il primo giorno del primo mese dell’inondazione. L’anno agricolo basato sulla “ascesa di Sothis” fu quindi chiamato “anno sotiaco”.

(Fonte: http://alssa.altervista.org/Documenti/Seminari/3/02%20-%20Sirio-scienza%20storia%20e%20mito.pdf)

 

La stella Sirio,

lo sanno bene certe persone,

appassionate agli astri ed alla religione,

da sempre segue, docilmente, il suo Padrone …

UN RIBELLE

 

Chi amasse … osservar le stelle …

e poi inventasse … su di esse, belle storielle …

può considerarsi un ribelle?

 

Mi sto qui cimentando, arbitraria-mente,

in un campo a ME ignoto totalmente,

prendendo in esame particolari “confini” (fines)

 studiati, anche, da antiche civiltà

che amavano osservare gli astri

durante la fitta oscurità …

 

Ne hanno già parlato, dignitosa-mente:

Tolomeo, nella sua “Tetrabiblos”;

Manilio, negli esametri del suo “Astronomicon”,

F. Materno e R. Baldini recentemente

 

Esistono, sinteticamente, per gli amanti dell’astrologia,

60 suddivisioni irregolari dello Zodiaco,

subordinate, ciascuna, ad uno specifico pianeta

(pratica-mente , probabilmente, pura fantasia …)

 

Tra le varie versioni che le riportano,

una è considerata anomala, in quanto scritta da un uomo,

indubbia-mente intelligente, tale Vittio Valente,

il quale, incomprensibilmente,

a quei pianeti ha aggiunto Sole e Luna,

chissà perché precedentemente esclusi

(per motivi che mai conosceremo e che,

comunque, ci renderebbero ancor più confusi …)

dissociandosi dal pensiero precedente

che ha poi visto nascere pareri difformi tra la dotta gente

d’oriente ed occidente …

 —

VERSO L’IGNOTO

 

È da quel giorno che ci giro intorno

provando a dare una logica interpretazione

al mitico ritorno …

 

… che, probabilmente,

con l’approssimarsi del Natale,

molte persone, legate alla religione,

associano ad una nota divinità …

 

No, non è quella la mia realtà,

IO voglio spingermi oltre,

Verso l’ignoto,

esplorando, attraverso la coscienza,

i misteri, irrisolti, dell’esistenza …

 

Perciò interrogo Lei,

la mia vera Essenza,

che non s’è mai smarrita

nell’illusoria personalità

creata dall’odierna civiltà,

la quale, confusa-mente,

fa affidamento sulla conoscenza

per trovare la propria verità …

 

Mi sto qui riferendo a coLei

da cui mi son dovuto allontanare

per fare esperienza di ME

ed alla quale l’umanità pensa,

sotto varie forme, con insistenza,

definendola, anche, semplice-mente,

Anima oppure Sé!

 

DICOTOMICO

 

Nell’approssimarsi della fine

(del proprio, meraviglioso, viaggio)

ogni individuo, naturalmente,

interroga la propria coscienza

sul senso, vero, dell’esistenza …

 

Quella, ovvia-mente,

non potendo fare diversa-mente,

risponderà attraverso la mente

sulla base della raggiunta maturità

(in continua evoluzione)

esortandolo a mettere in discussione

ogni convinzione sulle supposte verità

proposte dalla religione …

 

È così che, probabilmente,

aumenta, a dismisura, la curiosità

sul perché del bene e del male,

del coraggio e della paura,

quesiti che, inevitabilmente,

contribuiscono a forgiare l’armatura

dell’ego spirituale …  duro a morire …

in quanto poco incline a rinunciare

ad ogni sua assoluta certezza

e perciò d’ostacolo per l’ipotesi di salvezza

raggiunto nell’attuale consapevolezza …

 

Ti sembro comico?

Non posso farci niente,

poiché “IO Sono” affascinato, irresistibilmente,

 dal pensiero … “dicotomico” …

NATO TRE VOLTE

 

Lo sanno bene le persone colte …

non solo “IO Sono” nato tre volte:

la prima, per i miei genitori, con la venuta al mondo;

la seconda per la chiesa,

con la vita nello spirito, dopo il battesimo;

la terza per ME, dopo la scelta,

consapevole, dell’apostasia!

 

A tale traguardo giunge, inevitabilmente,

chiunque, dopo aver inseguito a lungo, vanamente,

una bellissima illusione,

alla ricerca della via per la propria realizzazione,

ha poi iniziato il lungo cammino verso il divino,

tranquillo, sereno, lontano dalla religione …

 

L’ho fatto, semplice-mente, perché (?)

ho finalmente intuito che … Lui (il divino)

ma anche Lei … (la divinità)

sono raggiungibili dentro di ME

ove, probabilmente, si cela la verità …

 

Concorderai con ME

che non v’è alcuna possibilità,

per l’individuale coscienza

(il piccolo sé/io/ego/mente/pensiero)

di stabilire con assoluta precisione

il Suo genere d’appartenenza …

 

Quesito, quest’ultimo, che, ovviamente,

non sfiora, neppure lontanamente,

l’Anima, il grande, unitario, Sé …

(di cui avrai già sentito parlare anche Te …)

ove sarebbe depositata tutta la conoscenza …

TRAGUARDO

 

Fermate il mondo, voglio scendere!

ebbe a dire qualcuno che, come ME,

non ne poteva più dell’eccessiva velocità

con cui si muoveva quella società …

 

Cosa che accade anche ora, sempre nel presente …

per chi, lungo la via della realizzazione,

insiste, testarda-mente, a voler star dietro

alla sovrabbondanza d’informazione

(caratterizzante l’attuale realtà

responsabile dell’inevitabile povertà d’attenzione …)

che, inconsapevolmente,

conduce a trascurare persino l’emozione …

 

Di chi è la responsabilità?

Di internet, probabilmente,

strumento che però consente, contemporaneamente,

di superare, attraverso il pensiero,

ogni inesistente barriera  eretta dalla mente

la quale, evidentemente, non si sa spiegare perché

sia costretta a subire, ripetuta-mente,

le angherie del piccolo sé (l’io/ego)

(colui il quale è assolutamente ignorante riguardo all’altro Sé,

infinitamente più grande, l’Unitaria Coscienza,

anche definita Anima, o pura Essenza …)

 

Chissà, magari è proprio questo il traguardo

che raggiungono le persone meno curiose

durante la loro fantastica esistenza …

 

Da cui poi ripartono,

gioiose,

per una nuova, avventurosa,

affascinante, esperienza …