VERITÀ?

 

Chiunque fosse alla ricerca del divino,

saprà, sicura-mente, cosa significa “parlare sibillino”!

 

IO, che al di là … della mia mente,

Sonoun bambino, ingenuo ed innocente,

ascolto attenta-mente,

ciò che, sporadicamente, mi comunicano le sincronicità

stimolandomi ad indagaresu “mitiche verità” …

 

È questo il caso d’un detto proverbiale,

che ho letto, recentemente,

in un libro che mi è stato donato per Natale:

 

Io sono tutto ciò che è stato, che è e che sarà,

e nessun mortale o Dio,

ha sollevato il mio bianco peplo”.

(Plutarco, filosofo greco)

 

Ho quindi scoperto, grazie alla mia esoterica-mente,

che, mitologica-mente,

 il “peplo” è un “velo”, semplice-mente …

che si tramanda, a-eterna-mente,

di generazione in generazione,

impossibile (?) da sollevare, definitiva-mente!

 

Ovvia-mente,

ci ha provato, pure, la religione cristiana,

che da sempre è stata legata,

ad un’affascinante, figura pagana …

però inutilmente, poiché, probabilmente, quella …

nulla ha a che fare con una figura, total-mente, umana …

 

 

7 risposte a "VERITÀ?"

  1. AETERNITAS.

    “Presso i romani il culto di Mitra divenne molto popolare soprattutto per alcune concezioni molto sofisticate come l’esistenza dell’anima e della sua possibilità di pervenire, attraverso le sette sfere planetarie, all’aeternitas: nel giorno del giudizio i non credenti sarebbero morti, mentre i credenti sarebbero vissuti in cielo o nel paradiso (parola di origine sanscrita, paradesha, Paese supremo; i persiani lo trasformarono in pairidaeza).

    Mitra nacque da una vergine alla presenza di pochi pastori; presso i suoi fedeli era chiamato con termini come la Via, la Verità, la Luce, la Vita, il Verbo, il Figlio di Dio, il Buon Pastore. Spesso è dipinto con un agnello sulle spalle. Per i seguaci di Mitra la domenica era il giorno del Signore e il 25 dicembre, durante una grande festa, i fedeli “facevano la comunione”: iniziava il periodo dei “quaranta giorni” (notevole l’analogia con la Quaresima cristiana). Quando morì, Mitra fu sepolto in una tomba detta Petra e dopo tre giorni fu rimosso con una grande festa.

    Le somiglianze con il cristianesimo sono impressionanti, tanto che è ragionevole l’ipotesi che Paolo si sia appropriato di questi miti e li abbia attribuiti a Gesù (che neppure aveva conosciuto), dando vita alla mitologia cristiana.”

    (Fonte: https://www.albanesi.it/psicologia/religione/cristianesimo-miti-preesistenti.htm)

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