MATURITÀ

C’è chi lo sapevagià nell’antica romanità,
quando giungeva al suo apice l’oscurità
(nella notte più lunga dell’anno),
la luce tornava, potente, gloriosa, miracolosa …
(nel giorno più breve, piccolo, bambino)
ad illuminare il mondo (per metà) …
ed allora (come pure ora, nel presente)
tantissima gente pregava il Sole Invitto (divino)
con fervente sole-nnità,
affinché illuminasse il cammino dell’umanità …

Così passavano gli anni, poi i millenni,
tra affanni ed inganni,
senza che l’ingenua popolazione
(che ancora s’affida/va alla religione
per risolvere i propri problemi …)
iniziasse a prendersi le proprie responsabilità
per iniziare ad esplorare, con la necessaria maturità
l’infinito, bellissimo, mondo della spiritualità …

Sì, lo so, è dura la realtà,
ma è solo affrontandola che chiunque, poi,
troverà la serenità (dove?)
ed insieme a quest’ultima, l’eterna felicità …

Non mi credi? Ne hai il diritto e la facoltà …
ma è comunque questa la (mia) semplice verità!

Auguri!

IL SUO NOME

Ora tutti lo sanno, poiché è la semplice verità,
nota, dicono, persino a “sua santità” …

Col Sole che ri-nasce,
alla fine del ciclo che si ripete,
senza soluzione di continuità …
(il solstizio d’inverno),
inizia il nuovo anno, festeggiato dall’umanità …

Quella, si sa, è dotata di spiccata fantasia,
perciò a questo fatto, di per se naturale,
ha pure associato, recentemente, il Natale
e addirittura l’Epifania … del Sole bambino …
da tanti, inconsapevolmente,
adorato e celebrato come un essere divino …
che da lassù, puntale,
ciclica-mente, scende quaggiù …
per aiutare e/o salvare chi, poveretto,
proprio non ce la fa più …

Scommetto che, se ci credi anche tu,
sai di chi sto parlando, il suo nome è “….” (?)