DUE SÉ?

Quel che si chiede, probabilmente,
la più curiosa gente …
è perché (?) quando parlo di “ME”,
spesso uso le maiuscole, inappropriatamente !

Ora lo spiego, (ci provo) semplicemente.

Il tutto ha a che fare,
(per quel che ritengo d’aver capito …)

(oltre che con l’ego che tutti sviluppano inconsapevolmente e da cui derivano il senso di separazione e la meravigliosa, miracolosa, unicità)

con i “due sé” della mente
(psiche, pneuma, coscienza):

il primo è il “piccolo io”
(l’ego incosciente);

il secondo è il “grande IO” (consapevole, infinito …)
(costantemente connesso con “La Sorgente”).

Lo so, non è facile per niente,
afferrare, precisamente, questo pensiero,
specialmente per chi, ancora,
non sa distinguere, nitidamente,
il falso dal vero … (i due opposti della dualità,
oltre i quali si raggiungerebbe quella maturità,
a seguito della quale ognuno “inizierebbe”, finalmente, ad assumersi le proprie responsabilità!).

7 risposte a "DUE SÉ?"

  1. IO ho capito che, aumentano le persone che pensano come TE e ME …

    “Il piccolo sé personale si protende invocativamente verso le dimensioni del Sé Superiore o Transpersonale, evocandone una risposta sotto forma di una progressiva espansione di coscienza. Ma anche il Sé Superiore, parallelamente, tenta di rendersi accessibile ai livelli più razionali della coscienza, innescando un’ulteriore spinta invocativa dal “basso”
    (Fonte: https://online-psicologo.eu/il-se-jung-assagioli/)

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  2. Come Voi trovo affascinante la teoria dello psicologo riguardo al “doppio Se”, perché ho capito, semplicemente, che quello piccolo (l”io” individuale o personale) può fondersi in quello grande (“generale”, transpersonale) …

    “Questo sé cresce in autoconsapevolezza, intelligenza, potere d’azione, ecc. sotto l’influsso congiunto del “nutrimento” che gli deriva dall’ambiente, il suolo su cui si trova, e dell’impatto vivificante delle energie discendenti irradiate dal Sé. Si potrebbe dire che il Sé diventa consapevole attraverso il sé di quello che esiste e accade sui livelli personali (fisico, emotivo e mentale). Il sé personale, a sua volta, diviene consapevole del Sé in due modi:
    – aprendosi consapevolmente all’irradiazione del Sé, e riconoscendola;
    – elevandosi verso il Sé, per infine toccarlo, e fondersi ‘parzialmente’ con esso.
    (Fonte: https://online-psicologo.eu/il-se-jung-assagioli/)

    Non ho capito, però, perché, nel “secondo caso”, la “fusione sarebbe solo parziale” … Forse l’autore si riferisce ad una logica “temporale”.

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    1. Sì, è probabile che abbia voluto intendere che quella “fusione” può accadere ma durare solo un istante, poiché sarebbe come guardare od avvicinarsi troppo al Sole senza la necessaria protezione, la sua potentissima irradiazione potrebbe causare cecità od ustione …

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