L’EMPIREO

Col caldo che aumenta, è la pura realtà,
le ore di luce, nel solstizio d’estate,
costringono al minimo l’oscurità …

Ne è perfettamente informata la gente,
poiché è un fatto che accade ciclicamente …

Non so a Voi ma a ME il caldo,
“infuocato ed ardente”,
ricorda quello descritto da Dante:

“Secondo la teologia cattolica medievale, il cielo Empireo (pronuncia empìreo, dal greco antico ἐμπύριος, empýrios, cioè «infuocato», «ardente») è il più alto dei cieli, luogo della presenza fisica di Dio, dove risiedono gli angeli e le anime accolte in Paradiso.” (wikipedia)

C’è voluta tantissima pazienza …
ma dopo essermi recato,
personalmente, oltre l’apparenza …

… ed essere tornato, arricchito nella coscienza,
posso affermare, consapevolmente, anch’IO,
usando le parole del sommo poeta,
che, nel momento dell’incontro con l’altro Sé,
“anche il più alto e puro degli amori umani
non può fare da intermediario
tra il pellegrino ed il suo d-io” …

… poiché, finalmente, definitivamente,
“ogni legame con la terra è infranto”
quando si rivela l’indescrivibile incanto …
ed ognuno scopre d’esser sempre stato “santo”!

In quel magico istante,
raggiunta l’Eterea dimensione
(potrebbe essere l’Empireo?)

… chiunque si libera, contestulamente,
relativamente alla religione,
di tutte le assurde idee
inculcategli nella testa da “altre persone” …
che sono ancora prigioniere, evidentemente,
della loro fantasiosa, favolosa, illusione!

“La più celebre descrizione dell’Empireo è quella data da Dante nella Divina Commedia: dopo l’attraversamento dei nove cieli, che occupa i primi 29 canti (su 33) del Paradiso, il poeta immagina di salire in questo cielo, che Beatrice così gli descrive”:

«Noi siamo usciti fore
del maggior corpo al ciel ch’è pura luce:

luce intellettüal, piena d’amore;
amor di vero ben, pien di letizia;
letizia che trascende ogne dolzore.

Qui vederai l’una e l’altra milizia
di paradiso, e l’una in quelli aspetti
che tu vedrai a l’ultima giustizia.»

(Paradiso XXX, 38-45)

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Empireo