SCORPIO

 

C’è chi dice …

che Artemide (o sua madre Gea) sia stata un’esperta cacciatrice

ma che non amasse chi la sua bravura metteva in discussione …

per questo, senza paura, sfidò il gigante Orione

facendolo pungere da un mortifero Scorpione.

Così fu che quello scomparve … per poi tornare …

creando il mito della resurrezione

 

Il gigante Orione,

dal cui piede sinistro “sgorga” il fiume Eridano.

In India è lui il Kala-Purusha (uomo del tempo),

o Vishnu-Narayana (colui che cammina sulle acque).

https://marcomaculottiblog.wordpress.com/2017/04/01/simbolismo-stellare-e-simbolismo-solare/

 

Artemide è anche “famosa per aver salvato Ifigenia dalla morte nel momento in cui Agamennone – suo padre – decise di sacrificarla ad Eolo affinché facesse alzare i venti e permettesse alle navi di Sparta di uscire dal porto e far vela verso Troia. Il mito narra che Artemide mise al posto della ragazza una cerva, salvandola così da un destino terribile. È ricordata anche per aver ucciso Atteone, un cacciatore che si era soffermato a guardarla mentre faceva il bagno nuda con le ninfe: sentendosi violata, lo trasformò in un cervo e lo fece sbranare dai suoi stessi cani.” …

(Fonte: Lidia Fassio, “Simbologia della Luna”. © 2013 Spazio Interiore, pag. 28)

 

… “Orione, gigante, bellissimo e forte, è il figlio del dio del mare Poseidone (gli conferì anche il dono di camminare sulle acque) ed è noto per il suo carattere da abile cacciatore, al punto che egli stesso si dichiarò capace di uccidere qualsiasi animale. Proprio per sfuggire alle sue attenzioni, le Pleiadi (figlie di Atlante) chiesero ed ottennero dagli dèi di essere trasformate in stelle. Gea (in alcune versioni Artemide), allarmata dalla sua superbia e spavalderia, lo fece incontrare con lo Scorpione, che riuscì ad ucciderlo pungendolo ad un calcagno. Furono gli dèi, mossi a compassione, a tramutare Orione e lo Scorpione in due costellazioni, e posero il cacciatore proprio vicino alle Pleiadi. Il mito vive nel cielo: infatti quando le stelle dello Scorpione sorgono ad Est, Orione sconfitto tramonta ad Ovest; il ciclo si completa quando lo scorpione, tramontando ad Ovest, viene schiacciato dall’Ofiuco, Esculapio, che così facendo resuscita il cacciatore, che rinasce ad Est, rinnovato. Secondo una versione dalle sfumature più accattivanti, Orione approdò nell’ isola di Creta per dilettarsi nella caccia di animali di cui sentì parlare e che abitavano solo nell’isola. Imbattutosi in Artemide, che ben conosceva la fama di quel cacciatore, ella non rimase indifferente al suo fascino e dal momento che condividevano la medesima passione, lo invitò ad andare a caccia insieme. Apollo, fratello della dèa, mostrò di esserne geloso, e volle tutelarla, temendo per la sua virtù e giudicandolo un approfittatore. Riferì alla madre di Artemide, Gea, che Orione si vantava delle sue abilità di cacciatore, e di come avesse affermato essere in grado di sterminare tutte le belve che vivevano sulla terra. Infuriata, Gea fece uscire dalla terra un gigantesco e mostruoso scorpione a cui ordinò di uccidere col suo veleno il cacciatore.” …

(https://www.astronomiamo.it/Costellazione.aspx?Nome=Orione)

 

… “La costellazione dello Scorpione si presenta come simbolo infero e mortifero per ragioni alternativamente ‘stellari’ e ‘solari’: considerata in relazione allo skhamba è simbolo di morte perché situato sull’incrocio esatto fra eclittica e galassia (lungo la Via Lattea si raccoglievano le anime in attesa di reincarnarsi secondo i Pitagorici e gli indiani Pawnee); considerato invece in relazione all’anno tropico, rappresenta la morte poiché sorgeva eliaca-mente all’equinozio d’autunno in opposizione al Toro, annunciando la morte del sole e la sua discesa invernale negli inferi, sotto il mare.”

(https://marcomaculottiblog.wordpress.com/tempo-e-cicli-cosmici/)

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NON SI VEDE

 

È sempre in atto,

eppur non si vede …

è un dato di fatto

ma c’è chi non ci crede …

 

… tra quella strana gente,

visceralmente legata alla fede

(di qualche superata tradizione)

la quale, evidentemente,

avendo rinunciato all’esplorazione

attende, vanamente,

di sperimentare, personalmente,

quella meravigliosa emozione

semplicemente definita abreazione!

 

VERSO L’ORIGINE

 

È al di là delle forme implicate,

vecchie e nuove,

che accade la trasformazione

 

quell’incredibile emozione

attraverso cui c’è un ritorno

al centro causale.

 

PUNTO DI TRASFORMAZIONE

Una civiltà (e una cultura) che abbia raggiunto un punto di trasformazione fondamentale, può essere paragonata ad una pianta che cerca di rinascere. In un certo senso forma un collasso interiore, verso il centro genetico del seme, verso l’origineche può portare l’essenza della pianta nella creazione organica di nuove forme nella primavera seguente. Il seme non ha radici … né fusto, né foglie, né fiori; e tuttavia questi esistono in una realtà informale che attende una nuova attuazione.>> …

 (Fonte: “Parapsicologia Scienza del futuro” di John White e Stanley Krippner. © 1978 Armenia Ed. pag. 471)

LONTANO

 

 

Passano i giorni ed “io” divento vecchio …

però sono felice perché ho capito, finalmente, che

questo è il tempodello specchio!

 

Quello in cui chiunque

può ri-scoprire la sua vera identità,

attraverso l’attenta osservazione dell’altra metà …

ed il totale abbandono delle superate assurdità!

 

L’Anima sa

che nessuno di noi è capace di vivere a lungo

lontano dall’Unità,

per questo ci esorta a fare esperienza della realtà,

senza dare troppa importanza ai fantasiosi racconti

d’intermediari delle divinità …

 

Questo è il mistero

che alla nascita viene rivelato ad ogni creatura,

la quale, perso e poi ritrovato il proprio centro,

al termine della propria avventura,

accoglie, senza opporre resistenza,

il cambiamento che gli viene da dentro …

 

Lì Ella riscopre quel senso d’uguaglianza,

che intanto prepotentemente avanza,

 e che tutti conduce

verso la meravigliosa danza

che già antiche tribù,

a causa della loro ingenuità

attribuivano al Sole ed alla Luna,

simboli per eccellenza della dualità,

da cui ha avuto origine ogni verità

COLMARE

 

Esiste la possibilità di colmare il vuoto interiore?

Sì, probabilmente, esprimendo il talento

che ci è stato donato dal Signore

e grazie ad esso comprendere cos’è l’amore

che, inevitabilmente, conduce verso lo stupore …

 

Per riuscirci, però, occorre aprirsi al cambiamento

e quello accade, esclusivamente, in questo momento

contestualmente alla scelta che, alla fine,

conduce ad osservare, attenta-mente …

… il firmamento …

 

CONSUMARE

Mi riferisco, qui, … “al consumo inteso come problema psicologico o, più esattamente, psicopatologico. Lo so, molti ora si chiederanno: come sarebbe a dire? Consumare è una cosa che tutti devono fare, perché ogni essere umano deve bere e mangiare! Ogni essere umano indossa abiti ed ha una casa, insomma, usa e e sciupa molte cose, ed è quel che chiama ‘consumare‘. Dove sta, dunque, il problema psicologico? È semplicemente una realtà naturale: per vivere bisogna consumare. Ma eccomi subito al punto: quando si eccede si va verso un consumo coatto, promosso dalla voracità, è un impulso a mangiare sempre di più, a possedere di più, ad adoperare sempre più cose. A questo punto mi si obietterà, forse: ma non è normale? In fin dei conti tutti noi aspiriamo ad ampliare e moltiplicare quel che abbiamo. Il problema consiste, al massimo, nel non avere abbastanza denaro, non certo al fatto che, nel desiderio all’ampliamento, alla moltiplicazione, ci sia qualcosa di sbagliato … E capisco perfettamente che molti la pensino così. Vorrei però mostrarvi con un esempio che le cose non sono così semplici: del caso cui mi riferirò, certo già avrete udito parlare, e spero che riguardi pochi di voi. Prendiamo una persona affetta da obesità (peso eccessivo). Una condizione che può avere cause endocrine, ma non è questo che qui c’interessa. Molto spesso il motivo va semplicemente ricercato nel fatto che la persona in questione mangia troppo. Mangiucchia a tutte le ore, soprattutto dolci, cerca sempre qualcosa da mettere sotto i denti. E se la si osserva un po‘ più attentamente, si costaterà non soltanto che mangia in continuazione, ma che ad indurvela è una brama incontenibile: deve mangiare, non riesce a farne a meno, così come molti non possono fare a meno di fumare. E certo saprete che le persone che smettono di fumare, molto spesso, all’improvviso, cominciano a mangiare di più … giustificandosi con l’affermazione che chi smette di fumare ingrassa. Si tratta di una di quelle belle razionalizzazioni cui si fa ricorso per smettere di fumare. Perché? Perché la stessa brama d’introdurre qualcosa in bocca, d’inghiottire qualcosa, s’esprime sotto forma di cibo, di fumo, di bevanda o magari d’acquisto. Se un individuo che mangi, beva o fumi in maniera avida e coatta segue il consiglio del medico di smettere, pena, altrimenti, la morte per infarto, è facile constatare come all’improvviso diventi pauroso, insicuro, nervoso, depresso. E qui assume una singolare circostanza: il non mangiare, il non bere, il non fumare, il non poter acquistare può generare angoscia. Ci sono individui i quali mangiano, fumano, bevono o comprano, non già semplicemente per mangiare, fumare, bere o comprare, bensì per reprimere uno stato d’animo d’angoscia o di depressione. Consumano in maniera eccessiva per sottrarsi al proprio disagio. Il consumo promette loro guarigione, ed effettivamente la fondamentale condizione di depressione di angoscia s’attenua un tantino quando la brama viene soddisfatta. La maggioranza di noi potrà constatare che quando ci si sente angosciati o depressi, si è facilmente portati ad aprire il frigorifero, a mangiare o a bere qualcosa senza averne particolarmente voglia, offrendosi, così, un apparente sedativo. In altre parole: mangiare e bere, in realtà, può assumere assai spesso la funzione di una droga, di un tranquillante, tanto più piacevole quanto più è saporito. L’individuo depresso avverte in sé qualcosa di simile ad un vuoto incolmabile, come se fosse mutilato, come se gli mancasse qualcosa per poter essere attivo, come se non potesse muoversi bene in mancanza di alcunché che possa muoverlo; e se inghiotte qualcosa, può darsi che la sensazione di vuoto, di paralisi, di debolezza, lo abbandoni, per qualche istante, e l’individuo avrà la sensazione di essere qualcuno, di avere qualcosa, di non essere un nulla. Ci si riempe di cose per scacciare il vuoto interiore! È questo l’uomo passivo, colui il quale ha la sensazione di essere ben poco e che, momentaneamente, riesce a dimenticare questa sensazione trasformandosi in ‘homo consumens‘.“ …

 (Fonte: “Erich From – L’amore per la vita“, letture radiofoniche a cura di Hans Jurgen Schultz. © 1984 A.Mondadori Ed. IV ed. 3/1994, pag. 15-16)

AVANZA

 

Accade, “ciclicamente”,

il 22 settembre di ogni anno,

che il Sole attraversi (nel suo moto apparente)

il punto d’intersezione tra l’eclittica e l’equatore …

quello è anche l’istante in cui torna,

gloriosa-mente, l’inviato del Signore …

 

San Michele Arcangelo,

colui il quale difende l’umanità

dall’incombente minaccia dell’oscurità

che, dopo l’equilibrio nel segno della Bilancia,

avanza senza soluzione di continuità …

 

Cosa che accade sempre, dopo l’equinozio d’autunno,

fino alla fine dell’inverno, quando, dopo il solstizio,

(così come affermavano i pagani

e successiva-mente la cristianità)

quella rinasce, lenta-mente,

sconfiggendo il male, definitiva-mente,

consentendo alla gente

di festeggiare, serena-mente, la Natalità …

di chi, avvolto in una Luce splendente,

torna … ciclica-mente, a parlare di verità …

 

P.S.Lui” … era festeggiato, fin dall’antichità,

sotto forma d’una stella, davvero bella

Aldebaran” o “Alpha Tauri” è il suo nome attuale!

Lo so, non credi

che questa possa essere la  semplice verità,

preferisci ricorrere alla preghiera

consigliata da chi, per paura dell’oscurità,

continua a credere al bene …  distinto dal male

ignorando l’unità che esiste al centro della dualità …

 

Caro Michele, TU che sei pura espressione della divinità,

ascoltaci e consigliaci su come affrontare la dura battaglia

contro l’interiore malvagità”.

FIAT LUX

 … “Vi conosco, anime senza fede. Anch’io ero una di voi e siete molte, ma diventerete sempre meno. Perché Voi, come ME, non credeteche rompendo gli strumenti, al loro interno riuscirete a trovare la musica; non avete bisogno d’abbattere l’albero per credere che porterà il frutto. Forse odiate Gesù perché vi è stato detto che è figlio di Dio e, quindi, un ideale irraggiungibile, o forse perché non accettate che possa essere nato da una vergine e non dal seme di un uomo.” … (La Maddalena)

(Estratto da: “GIBRAN – Gesù figlio dell’uomo”. (c) 2003-2011 Newton C.E. ed. 2011, pag. 151)

 

Il liquido versato nella coppa

ivi si deposita

in attesa di dissetare l’anima assetata

(… di verità …)

 

Potrebbe essere questo, semplicemente,

il simbolismo del “Sacro Graal”

ma non si possono escludere, ovviamente,

tante altre ipotesi,

avanzate dalla fantasiosa umanità …

 

Dai, ormai lo sai anche TU,

IO Sono un cercatore … che,

riguardo alla favola di Gesù,

prova a stare coi piedi per terra …

 

Anche perché la realtà ci narra

d’una probabile, imminente, guerra

e perciò a cosa mi gioverebbe

stare con gli occhi fissi lassù?

 

Preferisco godere intensamente,

proprio in questo momento,

di ciò che offre la divina provvidenza …

rimandando al poi, dopo la morte,

l’accertamento della sua effettiva esistenza …

per non rischiare di diventar prigioniero

di un’idea che, inevitabilmente,

creerebbe solo dipendenza …

 

 

Maestro, Maestro di Luce, i cui occhi guidano le dita annaspanti dei ciechi, sei ancora disprezzato e schernito: uomo troppo debole e incerto per essere Dio, Dio troppo uomo per essere adorato. Loro (i tuoi occhi), per il loro io prigioniero, sono la messa e l’inno, il sacramento ed il santo rosario, ma Tu, Tu sei il loro io lontano, la loro intima brama, e l’oggetto del loro ardore, poeta, cantore, Grande cuore.

(Estratto da: “GIBRAN – Gesù figlio dell’uomo”. (c) 2003-2011 Newton C.E. ed. 2011, pag. 161)

VERGINE

 

Care Anime, avete un istante?

Vorrei interrogare la vostra coscienza

sul perché ad un fatto, estrema-mente importante,

non viene data la giusta risonanza …

 

Il 22 agosto è la ricorrenza

della “Beata Vergine Maria”,

una figura tanto cara a sua eminenza

che in Lei ha riposto la speranza

d’UNA chiesa più equilibrata …

 

Essa cade … non c’è niente d’eccezionale,

probabilmente solo per una fortuita coincidenza (?!),

in concomitanza con l’entrata del Sole (il 23 agosto)

nell’omonimo segno zodiacale …

(nome già usato in precedenza per una costellazione)

 

Non posso farci niente,

la mia “fervente” mente è sempre alla ricerca d’altre verità

ed è perciò arrivata a pensare che la religione

potrebbe, da Lei, aver tratto ispirazione …

per allietare, nelle smarrite pecorelle, la triste realtà …

 

ILLIBATA?

… “La Vergine nel suo significato etimologico originario, non è collegata alla purezza, alla castità e biologicamente dipendente dallo stato di integrità dell’imene: la “virgo” latina infatti era la donna autonoma, libera e autosufficiente, semplicemente non sposata. Per la fanciulla illibata si usava un altro termine, “virgo intacta”. “Vir“e “virgo” sono quindi le due forme maschile e femminile dell’adulto libero, forte, autonomo, indipendente economicamente, e la “verginità” è il corrispettivo femminile della “virilità”. Le dee madri quindi, considerate “vergini”, vanno intese invece in tutta la loro libertà sessuale, nella pienezza della loro forza ed uguaglianza rispetto al maschile.” …

(Fonte: http://www.astrologiarchetipica.it/segno/vergine)

ASTROSOFIA

 

Dopo l’astroteologia e l’archeoastronomia

non potevo non parlare dell’astrosofia,

lo faccio adesso, utilizzando questa semplice poesia …

 

Una meravigliosa sapienza

che, considerata la sua vastità,

va affrontata con molta prudenza,

pazienza … ed umiltà 

 

Essa consiste, sostanzialmente,

nella consapevolezza delle celesti entità

quelle che emergono, ciclica-mente,

dalla profonda oscurità,

e che, grazie alla fantasia di antiche civiltà,

sono venute alla luce

con la loro intensa luminosità,

assumendo la forma di miti ed eroi

e numerosissime divinità …

 

Ora, grazie all’aiuto della risvegliata coscienza,

notoriamente molto curiosa,

puoi ri-scoprire questa conoscenza,

da qualcuno, addirittura,

considerata favolosa …

 

Ovvia-mente

anch’essa ha a che fare col firmamento

e col desiderio di cambiamento

che è in noi fin dal primo momento …

 

ci tengo perciò ad informarti che la potrai studiare,

approfondita-mente,

ma poi dovrai lasciarla andare, definitiva-mente,

perché d’Essa occorre fare personalmente esperienza

se non si vuol rischiare di cadere,

misera-mente, nella dipendenza …

FIRMAMENTO

 

Ogni individuo È,

potenzialmente, un astro nascente

che sta facendo qui esperienza,

per migliorare la propria esistenza

 

Il fine,

probabilmente,

è arrivare a brillare nel firmamento,

grazie a quell’incredibile cambiamento

che gli farà ri-vivere l’incanto …

 

Quando, in conclusione,

tutte le Anime si risveglieranno,

il cielo, intera-mente, illumineranno …

rendendo la Sua bellezza così splendente

da impedire all’oscurità

(contenuta nella superata tradizione)

di continuare a nascondere la verità

nota ad ogni religione …

 

 

L’avete capita?

 L’uomo è una stella

imprigionata in un corpo

che alla fine si libera

pervenendo a nuova vita!”

 

FAVOLOSA

 

Tante  Sono  le favole

cui, probabilmente,

hai creduto  pure “TU” …

le più belle sono sicura-mente quelle

che narrano dell’osservazione delle stelle,

cui si sarebbero ispirate le popolazioni di antiche tribù

per individuare le loro divinità …

 

Gautama, Krishna, Mitra, Gesù …

tra le altre che ora stanno lassù,

con le storie, curiose, che sono state loro attribuite

mentre avrebbero vissuto quaggiù …

 

Giovani desiderosi di fare esperienza della realtà,

che si sono perciò allontanati dalle rispettive famiglie

appurando personalmente la veridicità

delle nozioni che erano state loro impartite dalle autorità,

legate ad antiche tradizioni,

appartenute a precedenti civiltà …

 

Tutte, a proprio modo, hanno contestato

il sapere imposto da chi aveva tanto studiato

fino a raggiungere la consapevolezza

che oltre quella conoscenza,

aprendo gli occhi della coscienza,

è possibile ammirare la favolosa bellezza del creato …

 

Anime coraggiose che,

avendo vinto la paura,

hanno scelto l’avventura

abbandonando le idee di chi voleva loro insegnare ad amare

senza avergli mai parlato, con assoluta sincerità,

della verità  

raggiungibile da chiunque  

al centro  

della dualità