ASTROSOFIA

 

Dopo l’astroteologia e l’archeoastronomia

non potevo non parlare dell’astrosofia,

lo faccio adesso, utilizzando questa semplice poesia …

 

Una meravigliosa sapienza

che, considerata la sua vastità,

va affrontata con molta prudenza,

pazienza … ed umiltà 

 

Essa consiste, sostanzialmente,

nella consapevolezza delle celesti entità

quelle che emergono, ciclica-mente,

dalla profonda oscurità,

e che, grazie alla fantasia di antiche civiltà,

sono venute alla luce

con la loro intensa luminosità,

assumendo la forma di miti ed eroi

e numerosissime divinità …

 

Ora, grazie all’aiuto della risvegliata coscienza,

notoriamente molto curiosa,

puoi ri-scoprire questa conoscenza,

da qualcuno, addirittura,

considerata favolosa …

 

Ovvia-mente

anch’essa ha a che fare col firmamento

e col desiderio di cambiamento

che è in noi fin dal primo momento …

 

ci tengo perciò ad informarti che la potrai studiare,

approfondita-mente,

ma poi dovrai lasciarla andare, definitiva-mente,

perché d’Essa occorre fare personalmente esperienza

se non si vuol rischiare di cadere,

misera-mente, nella dipendenza …

FIRMAMENTO

 

Ogni individuo È,

potenzialmente, un astro nascente

che sta facendo qui esperienza,

per migliorare la propria esistenza

 

Il fine,

probabilmente,

è arrivare a brillare nel firmamento,

grazie a quell’incredibile cambiamento

che gli farà ri-vivere l’incanto …

 

Quando, in conclusione,

tutte le Anime si risveglieranno,

il cielo, intera-mente, illumineranno …

rendendo la Sua bellezza così splendente

da impedire all’oscurità

(contenuta nella superata tradizione)

di continuare a nascondere la verità

nota ad ogni religione …

 

 

L’avete capita?

 L’uomo è una stella

imprigionata in un corpo

che alla fine si libera

pervenendo a nuova vita!”

 

FAVOLOSA

 

Tante  Sono  le favole

cui, probabilmente,

hai creduto  pure “TU” …

le più belle sono sicura-mente quelle

che narrano dell’osservazione delle stelle,

cui si sarebbero ispirate le popolazioni di antiche tribù

per individuare le loro divinità …

 

Gautama, Krishna, Mitra, Gesù …

tra le altre che ora stanno lassù,

con le storie, curiose, che sono state loro attribuite

mentre avrebbero vissuto quaggiù …

 

Giovani desiderosi di fare esperienza della realtà,

che si sono perciò allontanati dalle rispettive famiglie

appurando personalmente la veridicità

delle nozioni che erano state loro impartite dalle autorità,

legate ad antiche tradizioni,

appartenute a precedenti civiltà …

 

Tutte, a proprio modo, hanno contestato

il sapere imposto da chi aveva tanto studiato

fino a raggiungere la consapevolezza

che oltre quella conoscenza,

aprendo gli occhi della coscienza,

è possibile ammirare la favolosa bellezza del creato …

 

Anime coraggiose che,

avendo vinto la paura,

hanno scelto l’avventura

abbandonando le idee di chi voleva loro insegnare ad amare

senza avergli mai parlato, con assoluta sincerità,

della verità  

raggiungibile da chiunque  

al centro  

della dualità

STRAORDINARIO!

 

C’è chi dice che gli uomini in odore di santità

siano dotati d’una incredibile capacità …

che gli consentirebbe d’osservare con attenzione

la direzione del cammino intrapreso dall’umanità …

 

Ad affermarlo sono i tanti apripista

in cui s’è già risvegliatoil senso dell’intuizione,

posto oltre la mentecondizionata dalla religione …

 

In essi s’avverte qualcosa di speciale,

pur essendo, ognuna di quelle persone,

assolutamente normale!

 

In loro non c’è nulla di straordinario,

da sempre lo affermo in ogni mio diario,

hanno semplice-mente scelto

di sperimentare personalmente la verità,

contemporanea-mente alla condivisa realtà …

 

Ciò gli ha consentito, evidentemente,

d’approdare in un’altra dimensione di coscienza

… mentre sono intenti,

con totale ed incondizionata abnegazione,

in qualche occupazione,

capace d’allietare la sfuggevole esistenza,

con la naturale passione …

 

Ciò renderebbe, addirittura,

più agevole la comprensione

di quello stato mentale che, con molta prudenza,

è stato anche definito, al di là della paura,

ritorno all’innocenza

BELLEZZA

 

Per quale motivo

l’individuo che ha raggiunto la saggezza

dovrebbe affidarla a chi la deride e la disprezza?

Sarebbe, tale azione, figlia della stoltezza?

 

Oppure parlare, semplice-mente,

della splendente bellezza

contribuisce a far sì che

chiunque con Essa dovesse venire a contatto

potrebbe riconoscere la vera consapevolezza?

 

Ci tengo a precisare, per correttezza,

che non è affatto importante

che si parli oppure no della spiritualità

poiché quella è una semplice porta

(una delle tante vieper accedere all’al di là)

 dietro cui è custodita,

nel tempio di ciascuno,

la chiave per accedere all’antico tesoro,

già noto alle primitive comunità …

 

Eppure c’è ancora gente propensa a pensare

che le semplici persone di quelle remote civiltà,

nell’adorare le cose che osservavano esteriormente

manifestassero la loro ingenuità …

senza considerare che, probabilmente,  

chi ora adora …

il frutto della propria immaginazione

è fermo ad un tempo ancora precedente

l’idealizzazione della verità …

AURORA

 

Diversi

sono i punti d’osservazione

della realtà

in continua trasformazione …

 

Nessuno è giusto o sbagliato

più di quanto lo sia stato

ciò che ha rinsaldato

le superate filosofie del passato …

 

Questo è lo stato

che chiunque raggiunge,

dopo Esser approdato

ad un più elevato livello di coscienza,

da dove, meravigliato,

osserva la splendente bellezza

che circonda la propria esistenza …

 

Se anche TU vuoi arrivare lassù,

non lasciare nulla d’intentato,

poiché, pur essendo Unica la convergenza,

solo chi riesce ad andare oltre la propria intelligenza

sperimenta la supercoscienza,

che gli consentirà di provare:

 

profonda compassione

per chi non ha ancora fatto, personalmente,

quella meravigliosa esperienza;

 

infinita riconoscenza

per chi ha dato origine alla creazione

ed alla Sua strabiliante magnificenza …

L’ORIZZONTE

 

Ho letto con interesse e condivido con serenità

ciò che l’autore d’un noto libro afferma

a proposito di quelle individualità

che non avrebbero ancora maturato

una personale idea sulla spiritualità …

 

Quelle sarebbero definite bigotte

poiché dipenderebbero, inconsapevolmente,

da una presunta verità …

confezionata ad hoc per loro da una millenaria tradizione

che nella superata conoscenza ha voluto racchiudere

l’orizzonte della libertà  …

 

 

NON ESISTE …

… “Un tempo anche la dipendenza spirituale era grosso modo analoga per tutti, e consisteva, per noi occidentali, nella fede nel Dio cristiano e nell’appartenenza all’unica chiesa cattolica. Poi, però, a partire dalla riforma protestante e soprattutto dal processo di secolarizzazione, le offerte spirituali divennero sempre più varie e rivali tra loro, fino alla possibilità di prescindere del tutto non solo dalla religione istituita ma dalla religione e persino dalla religiosità in quanto tali, proprio come avviene oggi. Per questo è decisivo che ognuno dica a se stesso qual è la signoria da cui è attratta la sua libertà, ovvero qual è l’ideale in base al quale orienta e discrimina gli impulsi ed i desideri che sempre sorgono dalla vita del corpo e della psiche. È decisivo, cioè, per chi intenda vivere responsabilmente la propria condizione di essere libero e pensante, dire a se stessi qual è l’orizzonte della propria libertà. Chi è, in altri termini, il proprio Dio. Secondo questa accezione di Dio come desiderio fondamentale che muove la liberta, ‘Nessuno vive senza credere’, non esiste essere umano che non abbia un dio e di conseguenza una fede, sia pure, essa, rivolta all’ateismo (credo nel non credere). Oggi non è più possibile coltivare una spiritualità autentica senza scegliere: siamo nell’epoca che il sociologo Peter Berger definisce ‘imperativo eretico’, laddove ‘eresia’ viene dal greco ‘haìresis’ che significa ‘scelta’. Ognuno deve dire a se stesso in quale Dio crede, in quale non crede, in quale non crede più, senza più rifugiarsi nei recinti dell’istituzione; o, per lo meno, sapendo che se definisce l’ideale della sua libertà in totale obbedienza all’istituzione, sta facendo di quella istituzione il proprio dio. Non mancano persone che agiscono così, che, cioè, più che in Dio, credono alla chiesa, o, più ancora, al ‘movimento’. Tradizionalmente vengono detti clericali, o anche bigotti, baciapile, bacchettoni … secondo la località ove hanno avuto origine.” …

 (Fonte: Vito Mancuso, “Dio e il suo destino”. © 2015 Garzanti, pag 352)

PREPOTENTE-MENTE

 

È impossibile, praticamente,

riuscire a domare un rogo ardente,

alimentato da una sconosciuta sorgente,

divampato improvvisamente,

e dal forte vento alimentato costantemente …

 

Accade frequentemente, in estate specialmente,

e chi ne ha fatto l’esperienza

sa che non si può evitare assolutamente!

 

E se ci fosse un’analogia

con la potente energia del mondo

che sprigiona dal nostro essere più profondo?

 

Tale manifestazione, evidentemente,

è oltre il controllo della ragione,

al di là della parte cosciente,

e sempre spinge, prepotente-mente,

verso una nuova emozione,

in cerca di soddisfazione …

 

 

Qualcuno le ha dato il nome di passione

e pare essere alla base della creazione

(l’arte è una sua espressione)

ma chi la dovesse rinnegare

non può far altro che ripiegare sull’illusione …

di poterne apprendere la definizione

che continua-mente gli danno la scienza e la religione,

senza averne compreso la reale funzione …

 

ESTATE

 

Ho già parlato dell’estate, del suo inizio

e del relativo solstizio,

accennando, anche,

ad un famoso sposalizio …

 

Ora mi voglio spingere un po’ più in là,

fino alla fineal successivo equinozio

periodo in cui viene festeggiato l’Arcangelo Michele,

colui il quale, legato alla forza solare

ed al vigore marziale,

da sempre lotta contro l’oscurità

per sconfiggere le forze del male …

 

 

… “La celebrazione dell’ Equinozio d’Autunno ha origini antichissime ed è una delle feste più significative dal punto di vista della storia delle religioni. Essa si celebra in tutto l’emisfero boreale al momento in cui il Sole precipita la sua discesa e di conseguenza le giornate si accorciano. L’ Equinozio di Autunno segna il punto in cui giorno e notte si equivalgono nel semiarco che va dal Solstizio estivo a quello invernale, e che segna la progressiva diminuzione della luce. Passato questo punto d’equilibrio infatti il Sole, precipiterà la sua corsa e le giornate cominceranno progressivamente ad accorciarsi fino alla massima estensione del buio che avviene nel giorno del Solstizio invernale intorno al 21 dicembre passato il quale, il Sole stesso, ricomincerà un nuovo emiciclo ascensionale fino al suo trionfo che avverrà durante il successivo Solstizio estivo. Michele diviene sinonimo della volontà necessaria ad attraversare il buio della stagione invernale, della promessa e della speranza. Egli appare infatti nell’iconografia cristiana come difensore della Luce che con una spada in mano abbatte un mostro tellurico accasciato ai suoi piedi e simbolo delle forze ctonie del male. Nonostante dunque in questo momento dell’anno il vigore fisico della natura si affievolisca l’Arcangelo Michele, festeggiato il 29 settembre, è un appello al coraggio, alla forza, alla sconfitta della paura che cresce con l’approssimarsi del buio e della stagione fredda. Egli rappresenta perciò la forza interiore di ognuno, capace di attraversare l’Abisso per ricominciare un nuovo ciclo.” …

(Fonte: http://www.sottolealidegliangeli.it/web/images/stories/Rituali_angelici/Rituale-autunno.pdf)

 

RIVELAZIONE

 

Care Anime, non so Voi ma IO

che del mio D-io ho già fatto l’esperienza

sono giunto alla conclusione che,

grazie all’evoluzione,

lenta-mente, ogni religione,

sta assolvendo, finalmente,

al meraviglioso compito

per cui fu antica-mente istituita …

 

… accompagnare le persone

(smarritesi nella fitta oscurità)

oltre l’illusione della propria identità,

ove è possibile ritrovare,

al di là dell’egoità,

la splendente luce della verità …

 

È questa, semplice-mente,

la rivelazione

che guiderà l’umanità,

singolarmente, oltre la dualità,

dove ad attenderla troverà, probabilmente,

la propria divinità!

 

Lo so, può apparire sconvolgente

per tutta quella gente

che ancora, ostinata-mente, non se la sente

d’abbandonare definitiva-mente l’immanente,

a favore d’una ricerca interiore

che consente, in un solo istante, di tornare,

incredibil-mente, ciascuno nel proprio cuore …

ove da sempre risiede il vero Amore!