UN DONO

 

Chiunque l’ha già incontrata

ha provato a descrivere l’Essenza

dal proprio livello di coscienza …

 

Ne è scaturito che quella è misteriosa

ed estremamente affascinante,

ma anche dubbiosa, suscettibile, permalosa,

capace di cambiare umore in un solo istante,

alla continua ricerca dell’Amore, unico, travolgente

 

Lei è Tutto ed il suo contrario,

da tantissimo tempo lo scrivo,

 instancabilmente, sul mio diario …

ma evidentemente non serve a niente,

poiché nessuno può esser certo, assolutamente,

che quella che IO affermo sia la verità,

se non l’ha sperimentata personalmente …

 

Dunque, non prestare ascolto alle mie parole

esse sono vuote, senza senso,

questo, in sintesi, è ciò che vera-mente …

… penso …

SILENZIO

… “IO non parlo per il piacere di parlare, non ho un messaggio da dare. Non sto cercando di dire qualcosa, sto cercando d’aiutarTi a sentire. Queste non sono parole, sono veicoli del mio silenzio. Esse sono vive, recano il battito del mio cuore. Le consegno con Amore, come fossero un dono speciale. Non sono dottrine, tutt’al più puoi chiamarle poesie, semplici riflessioni. IO non sono un filosofo, non sono un teoretico, non sono un teologo. Ma in ME c’è qualcosa che desidero condividere con TE, il mio divino Sé.” …

 (Fonte: “Osho – La vera saggezza”. © 2002 RCS Ed. Tascabili Bompiani, nov. 2004, pag. 174)

 

 

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SANTA LUCIA

 

A cosa serve la vista

nel momento di massima oscurità?

Riflettendo attentamente, ogni razionalista …

sarà in grado di trovare, autonoma-mente,

l’indiscutibile verità …

su coLei che è stata santificata

come protettrice dalla cecità …

indagando, semplice-mente,

(ed a questo punto, senza affanno)

sulla metafora afferente l’inganno …

relativo al giorno più corto dell’anno,

quello che un tempo era ritenuto essere il 13 dicembre,

recitato in un famoso proverbio:

Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia!

 

<<Ma se fosse una bugia?>>

 

La favola che ci è stata raccontata

risale al tempo in cui fu cambiato il calendario,

quello famoso, di cui ho già parlato in questo diario,

quando tutta la gente, incredibilmente,

andò a dormire la notte del 4 di ottobre

per risvegliarsi la mattina seguente,

magica-mente, il 15 ottobre 1582 (?!)

 

Ma se oltre l’apparenza

si nascondesse qualcosa di noto ad ogni coscienza?

 

Chissà, potrebbe anche trattarsi di un augurio

per ogni cuore finalmente pronto

ad accogliere la luce (interiore?)

che non conosce tramonto …

 

IMMACOLATA

 

So, perfettamente, che manca ancora qualche giorno,

ma che ci posso fare, a ME piace, infinita-mente,

prudente-mente, guardarmi intorno …

 

Così, semplicemente, anticipandone la ricorrenza,

scrivo di colei la quale

è tutt’ora radicata, profondamente,

nella duale coscienza …

 

Lei è la vergine, l’immacolata concezione,

amata da tanta gente,

che, ovvia-mente, non l’ha mai toccata …

… essendo quella, probabilmente,

solo un’idea, una supposizione,

un mito creato dalla religione

che aveva interesse, evidentemente,

a far credere alle persone

che, antica-mente, l’adorazione

non fosse per la Luna

e/o una meravigliosa costellazione!

 

Non mi credi? Non fa niente,

tanto prima o poi anche TU

arriverai, personalmente, a guardar lassù,

ed allora, forse, non crederai più …

né a Maria né a Gesù …

 

GESÙ E MARIA = SOLE E LUNA?

“L’Immacolata Concezione era presente in una variante del mito di Osiride in cui Horus viene messo al mondo senza ricorrere alla sessualità, e in un’altra leggenda, raccolta da Plutarco, si autogenera a Edfu … La vita di Gesù narrata nei Vangeli coincide con gli antichi miti. Sia la nascita da una madre vergine in seguito a una procreazione miracolosa sia la resurrezione il terzo giorno successivo alla sua morte equivalevano ad attribuiRe a Gesù il Nazzareno i segni distintivi della divinità. Quel che c’era di bello e di sublime nel mito del Sole venne fatto proprio dal Cristianesimo, Helios … divenne Cristo.” … (Carl Schneider, Geistesgeschichte) 

(Fonte: http://www.esoterismoemisteri.com/files/osiride_mitraismo_e_cristianesimo.html)

 

SAGITTARIO

 

C’è chi le trova davvero belle …

e perciò non riesce a smettere … di “rimirar le stelle”,

fino a diventarne un appassionato testimone …

 

Potrebbe succedere a chiunque, come ME,

le osservasse attenta-mente,

di trovare  la “netta” differenza

che c’è tra ogni segno zodiacale

e la corrispondente costellazione …

 

Mai soddisfatto … IO mi sono spinto oltre,

fino ad individuare, per ciascuna, il profilo generale

in modo da poterne parlare senza sbagliare …

 

Questa è la volta del “Sagittario

di cui avevo già parlato, in passato, in un altro mio diario …

 

Ma non fate troppo affidamento

a ciò che sto dicendo in questo momento,

poiché tutto potrebbe mutare, improvvisa-mente,

per favorire l’inevitabile cambiamento …

 

Cosa che a me è già successa, incredibilmente,

mentre preparavo lo studio sullo “Scorpione”

ho così potuto accertare che tra le due costellazioni

s’è insinuato “l’Ofiuco”, anche chiamato, “Serpentario”,

(perché tra le mani tiene un grosso serpente )

che ora pare occupare, nel cielo stellato, la 13a posizione!

 

Però, care Anime, tranquille, è assoluta-mente naturale,

non c’è niente di male,

poiché chi guarda con attenzione

può riuscire a vedere

lassù

anche un immortale …  

ABBAGLIATO

 

IO?

Ho camminato tanto

ed ho consumato molte “suole” …

 

poi stanco, ho dovuto riposarmi,

mi sono sdraiato,

ho guardato in alto e, meravigliato,

ho visto il Sole …

 

Era così splendente

che m’ha abbagliato

con la sua intensa luminosità!

 

Ho quindi dovuto chiudere gli occhi

e, inconsapevolmente,

mi sono addormentato …

 

Al mio risveglio

era calata l’oscurità …

nel cielo ora c’era Lei,

una meravigliosa Luna

che mi guardava con curiosità …

 

Non ho potuto non pensare

che anche a loro accade, ciclicamente,

di fondersi in un abbraccio appassionante …

 

Lo chiamano eclissi

poiché in quell’istante

smarriscono la precedente identità

ed in quella mistica unione

sperimentano una nuova realtà

UN GIORNO

 

Quando lassù …

ogni astro aveva già trovato il suo posto,

noi quaggiù,

immersi nella profonda oscurità del cielo notturno,

iniziavamo l’osservazione

di quella miriade di luci splendenti,

dell’universo del nostro mondo,

fantasticando sul mito della creazione

 

Così son nate le tante divinità

che prendevano il nome dalle stelle

e da ogni successiva costellazione,

che ancora oggi sono riportate

nei testi “sacri” d’ogni religione …

 

… “Quando lassù … Tutto era mescolato in un caos primordiale, non esistevano ancora canneti, né paludi. Nessuno degli dèi (stelle e pianeti) aveva ancora un nome e i loro destini erano incerti. Fu allora che in mezzo al caos presero forma i nuovi dèi, tra cui Lei.” …

 

Sembra incredibile,

eppure potrebbe essere la verità,

dato che questa semplice idea

 sta ora catturando l’attenzione della molteplicità!

 

Rappresentata dalla nutrita parte d’umanità che,

recatasi al proprio centro (il Sé)

osserva serenamente la dualità (sopra e sotto),

 poiché stanca, probabilmente,

d’aspettare ancora … chi (?!) allora,

dopo essersi recato in cielo

(ove avrebbe creato il suo regno),

promise di tornare, un giorno,

creando il mito del ritorno …

LEI

 

A cavallo dell’equatore celeste

d’un manto lucente si veste …

 

Chi è?

Lo sapreste

se durante la fitta oscurità

gli occhi al cielo volgeste,

un istante sarebbe sufficiente

per osservarla attentamente

nella sua massima luminosità …

 

Di chi sto parlando?

della “Clessidra”, ovviamente,

che ogni mattino, prima dell’alba,

nel cielo autunnale, ed in quello invernale

chiunque, più delle altre può veder brillare …

poiché, notoriamente, Lei, è la più splendente …

 

IMMORTALITÀ

 

Essendo IO un provetto esploratore

di faccende riconducibili al cuore,

ho scoperto “causal-mente”

che è sempre di più la gente,

appartenente ad ogni tradizione,

che riconosce in Orione

il d-io d’ogni religione …

 

… e, logica-mente, colui il quale

avrebbe dato origine al mito della creazione …

ed al mistero della resurrezione (?!)

 

Perché, semplice-mente,

essendo quella una meravigliosa costellazione,

si sposta, ciclicamente,

lasciando il posto alla concorrente …

 

… scomparendo perciò, “momentanea-mente”,

dall’orizzonte dell’inconsapevole mente

 

Movimento che, chiara-mente,

da popolazioni di antiche civiltà,

è stato interpretato, ingenua-mente,

come una caduta … nella profonda oscurità …

 

Poiché quelle non sapevano, probabilmente,

che “Lei” sarebbe tornata …

ad occupare la posizione precedente …

cosa che, ovvia-mente,

conduce … a pensare … alla sua immortalità …

 

SCORPIO

 

C’è chi dice …

che Artemide (o sua madre Gea) sia stata un’esperta cacciatrice

ma che non amasse chi la sua bravura metteva in discussione …

per questo, senza paura, sfidò il gigante Orione

facendolo pungere da un mortifero Scorpione.

Così fu che quello scomparve … per poi tornare …

creando il mito della resurrezione

 

Il gigante Orione,

dal cui piede sinistro “sgorga” il fiume Eridano.

In India è lui il Kala-Purusha (uomo del tempo),

o Vishnu-Narayana (colui che cammina sulle acque).

https://marcomaculottiblog.wordpress.com/2017/04/01/simbolismo-stellare-e-simbolismo-solare/

 

Artemide è anche “famosa per aver salvato Ifigenia dalla morte nel momento in cui Agamennone – suo padre – decise di sacrificarla ad Eolo affinché facesse alzare i venti e permettesse alle navi di Sparta di uscire dal porto e far vela verso Troia. Il mito narra che Artemide mise al posto della ragazza una cerva, salvandola così da un destino terribile. È ricordata anche per aver ucciso Atteone, un cacciatore che si era soffermato a guardarla mentre faceva il bagno nuda con le ninfe: sentendosi violata, lo trasformò in un cervo e lo fece sbranare dai suoi stessi cani.” …

(Fonte: Lidia Fassio, “Simbologia della Luna”. © 2013 Spazio Interiore, pag. 28)

 

… “Orione, gigante, bellissimo e forte, è il figlio del dio del mare Poseidone (gli conferì anche il dono di camminare sulle acque) ed è noto per il suo carattere da abile cacciatore, al punto che egli stesso si dichiarò capace di uccidere qualsiasi animale. Proprio per sfuggire alle sue attenzioni, le Pleiadi (figlie di Atlante) chiesero ed ottennero dagli dèi di essere trasformate in stelle. Gea (in alcune versioni Artemide), allarmata dalla sua superbia e spavalderia, lo fece incontrare con lo Scorpione, che riuscì ad ucciderlo pungendolo ad un calcagno. Furono gli dèi, mossi a compassione, a tramutare Orione e lo Scorpione in due costellazioni, e posero il cacciatore proprio vicino alle Pleiadi. Il mito vive nel cielo: infatti quando le stelle dello Scorpione sorgono ad Est, Orione sconfitto tramonta ad Ovest; il ciclo si completa quando lo scorpione, tramontando ad Ovest, viene schiacciato dall’Ofiuco, Esculapio, che così facendo resuscita il cacciatore, che rinasce ad Est, rinnovato. Secondo una versione dalle sfumature più accattivanti, Orione approdò nell’ isola di Creta per dilettarsi nella caccia di animali di cui sentì parlare e che abitavano solo nell’isola. Imbattutosi in Artemide, che ben conosceva la fama di quel cacciatore, ella non rimase indifferente al suo fascino e dal momento che condividevano la medesima passione, lo invitò ad andare a caccia insieme. Apollo, fratello della dèa, mostrò di esserne geloso, e volle tutelarla, temendo per la sua virtù e giudicandolo un approfittatore. Riferì alla madre di Artemide, Gea, che Orione si vantava delle sue abilità di cacciatore, e di come avesse affermato essere in grado di sterminare tutte le belve che vivevano sulla terra. Infuriata, Gea fece uscire dalla terra un gigantesco e mostruoso scorpione a cui ordinò di uccidere col suo veleno il cacciatore.” …

(https://www.astronomiamo.it/Costellazione.aspx?Nome=Orione)

 

… “La costellazione dello Scorpione si presenta come simbolo infero e mortifero per ragioni alternativamente ‘stellari’ e ‘solari’: considerata in relazione allo skhamba è simbolo di morte perché situato sull’incrocio esatto fra eclittica e galassia (lungo la Via Lattea si raccoglievano le anime in attesa di reincarnarsi secondo i Pitagorici e gli indiani Pawnee); considerato invece in relazione all’anno tropico, rappresenta la morte poiché sorgeva eliaca-mente all’equinozio d’autunno in opposizione al Toro, annunciando la morte del sole e la sua discesa invernale negli inferi, sotto il mare.”

(https://marcomaculottiblog.wordpress.com/tempo-e-cicli-cosmici/)