IO Sono …

un ponte vivente …

ed è questo che, evidentemente,

ancora sfugge a molta gente …

 

Sicura-mente …

da un magnifico sogno

sono stato rapito,

così reale …

che è riuscito a proiettarmi

in un solo istante

al di là del bene e del male

ove esiste l‘Infinito …

 

 

D’allora vago, solitario

tra l’immanente e il trascendente

ed il mezzo che uso, soprendente-mente,

 è questo diario …

che qualche Anima, come ME vagante,

trova … affascinante …

 

Costei è così vulnerabile …

che la scoperta … (del proprio Sé)

sarà (per Lei) molto probabile

come pure l’approdo,

secondo ME inevitabile …

all’inimmagginabile …

 

 

LA COSCIENZA DELL‘ “IO”

… <<Un ego abnorme … non è né grande né forte; al contrario, è molto fragile, vuoto, ma possiede un senso d’individualità, “la coscienza dell’io“, la sensazione che “io sono“. L’ègo è il sé. Il vero Sé non è affatto un sé. Noi sviluppiamo l’ego solo per nascondere il fatto che non sappiamo chi siamo. È duro scoprire di essere così ignoranti su noi stessi, al punto di non conoscerci. Per nascondere questa profonda ignoranza … creiamo l’ego: è un inganno che ciascuno crea per se stesso, da un po‘ di conforto, cominci ad avere la sensazione di sapere chi sei, ma ciò nasconde l’ignoranza: ecco perché tutte le religioni insistono molto sul lasciar cadere l’ego. Quando abbandoni l’ego e ti confronti con il tuo essere interiore, la sua vastità è tale che non puoi definirla come “io sono“. La sua vastità è tale che non può essere racchiusa in un concetto, non puoi definirla “io“. È il Tutto, come puoi chiamarlo “io“? Il vero Sé, il vero essere interiore è Dio stesso, È il Tutto, ma devi prima incontrarlo. Quando lo incontri per la prima volta, ti appare come “Puro Nulla“, da qui la meraviglia … al primo incontro il Tutto sembra il nulla … poiché “tu“ … non ci sei più … >>

È così che accade l’illuminazione …

chiamala Anima, Dio, Amore, Luce, Verità,

Consapevolezza, Ascensione, Resurrezione …

di sicuro c’è che anche per TE sarà

un’indimenticabile emozione …

 

È qualcosa d’estremamente vitale, sconcertante, hai trovato l’infinito che, in un solo istante, s’è riversato nel presente … ma questa travolgente emozione, subito dopo, viene analizzata dalla tua piccola mente, che vorrebbe controllarla, etichettarla, darle un significato, un nome … per poterla descrivere efficacemente a favore d’altra gente … la quale, ancora prigioniera dell’immanente (il bene ed il male), sopravvive nell’incoscenza … in attesa … di poter fare personalmente quella meravigliosa esperienza …

UN MITO VIVENTE

<<Tutte le religioni sono frutto di fantasia; tutte le mitologie sono immaginarie, eppure contengono una parte di verità – forse un semplice riflesso – e una parte di menzogna. Quindi … perché t’ostini a voler seguire questa o quella indicazione? Semmai, qualora fosse disponibile, ascolta un mito vivente, perché ogni mito morto perde ogni contatto con la realtà, diventa una menzogna. Per questo anche la religione deve rinascere … in continuazione. Le religioni sono menzogne, i personaggi che le hanno ispirate semplici miti … La gente, inconsapevolmente,  sta adorando il passato … e si lascia sfuggire il presente … ma io sono qui, ora, a molti è ormai noto … e finché ci sarò … potete approfittarne, poiché IO Sono un ponte vivente per attraversare l’ignoto>> …

(Fonte: Osho, “Estasi, il linguaggio dimenticato”. © 2008 De Agostini ed., pag. 125-129, stralcio)