Dopo aver saputo della nascita di colui che tutti conduce,

i tre Re Magi, seguendo quella famosa stella …

s’incamminarono, ciascuno in sella al proprio cammello,

per portare i loro doni al bambinello

che da poco era venuto alla Luce …

 

Figlio di Giuseppe e della “vergine” Maria …

sulla Terra è sceso il salvatore

per insegnare a tutti cos’è l’Amore …

 

Mamma mia!

Davvero una bella storiella,

peccato … che ancora non sia stato sconfitto il dolore,

sennò qualcuno avrebbe anche potuto continuare a credere

ad un simbolica rappresentazione …

d’un mito da cui “è nata” più d’una religione …

ASTRO-TEOLOGIA 

… <<Questa prospettiva astroteologica illustra chiaramente le rappresentazioni simboliche in gioco in questo mito. I tre Re Magi – ispirati alla più antica religione dello Zoroastrismo i cui sacerdoti venivano chiamati “magus” – potrebbero essere in realtà le tre stelle della cintura di Orione. Se seguiamo la traiettoria delle tre stelle (Re Magi) verso sudovest, le scopriamo allineate con la stella Sirio (che nel contesto cristiano potrebbe equivalere alla stella di Betlemme). Queste nozioni erano di sicuro note anche in ambito ecclesiastico, seppur il popolo, per ovvie ragioni, veniva mantenuto all’oscuro di tutto. Per quanto possa sembrare scandaloso fu lo stesso papa Paolo III, come scrive l’ambasciatore di Spagna Mendoza, a riconoscere: «che Cristo non era altro che il sole, adorato dalla setta Mitraica, e Giove Ammone rappresentato nel paganesimo sotto la forma di montone e di agnello. Egli spiegava le allegorie della sua reincarnazione e della sua resurrezione mettendo in parallelo Cristo e Mitra. Egli diceva ancora che l’adorazione dei magi non era altro che la cerimonia nella quale i preti di Zaratustra offrivano al loro dio oro, incenso e mirra, le tre cose attribuite all’astro della luce. Egli sosteneva che la costellazione della Vergine, o meglio ancora d’Iside, che corrisponde al solstizio in cui avvenne la nascita di Mitra, erano state prese come allegorie per determinare la nascita di Cristo per cui Mitra e Gesù erano lo stesso dio. Egli osava dire che non c’era nessun documento valido per dimostrare l’esistenza di Cristo, e che, per lui, la sua convinzione era che non era mai esistito.»>> …

Fonte: http://www.associazioneaspis.net/il-vero-volto-della-madonna/