C’è chi l’ha detto:

Lui può Tutto … dato che è onnipotente;

ed è anche buono, sicura-mente,

poiché da sempre di NOI si prende cura,

amorevolmente;

e comprensibile, esaustiva-mente,

essendosi rivelato alla sua gente

attraverso le “sacre scritture“

che avrebbero dovuto aiutare chiunque

a raggiungerLo nel trascendente …

 

Eppure, è assolutamente evidente,

davanti ad ogni fatto che sconvolge la mente

non interviene contro il male,

… quindi lo consente …

 

Perché, dunque, questo silenzio assordante?

Dobbiamo ammettere che pur potendo

preferisce non fare assolutamente niente?

Oppure non può, semplicemente (?!)

 

In tal caso, perché le religioni

s’ostinerebbero a parlarne assiduamente,

affermando, forse ingenua-mente (?!),

che la sua venuta è sempre imminente?

 

Ormai l’avrai intuito anche TU

che non scenderà nessuno da lassù,

però non ce la fai, a rinunciare al tuo sapere,

paoiché già saiche Tutto comprenderai,

quando arriverai a scoprirLo personalmente!

 

IL SILENZIO DI DIO

… <<Come spiegare il silenzio di Dio ad Auschwitz? Perché Dio di fronte ad un crimine così mostruoso nei confronti del popolo con cui aveva stretto un’alleanza non interviene? Perchè non agisce “con la mano forte ed il braccio teso“ come aveva fatto ai tempi dell’esodo dall’Egitto? A queste domande “religiose“ Jonas dà una risposta laica. Lo sconcerto per l’assenza di un miracolo di fronte all’estremo porta infatti ad una perdita di fiducia nella vita e nel mondo, e diventa necessario ripensare a Dio in una prospettiva diversa.>> …

Alla finesai cosa ho capito?

Lui ha rinunciato a se stesso

per creare NOI, l’umanità

così, probabilmente, è nata la dualità …

 

Se così fosse ogni individuo sarebbe, dunque, due entità:

una esteriore, la personalità (io);

una interiore, la spiritualità (Dio)

mentre dal loro incontro (la famosa, mistica unione),

avrebbe origine l’UNO

(narrato da ogni religione, ciascuna con la propria idea di divinità)

l’elemento mancanteche, incredibilmente,

 completerebbe la trinità …

 

ed in tal caso, il ritorno tanto atteso,

sarebbe una semplice verità …

Agli uomini di buona volontà è indispensabile chiedere il possibile, non l’impossibile! È finito il tempodegli eroi senza macchia pronti a rinunciare alla vita (so a chi stai pensando TU …), meglio chiarire ai contemporanei, ma anche alle future generazioni, che il male si può combattere anche con un comportamento semplice e naturale, evitando di far loro credere che per elevare la propria coscienza siano necessarie “strabilianti” qualità umane”, o chissà quale conoscenza

(Riflessione ispirata dalla lettura del libro di Gabriele Nissim, “La bontà insensata”)